Riccio africano: caratteristiche e prezzo

Riccio africano

Riccio africano, da tenere in casa ma da non confondere con il cugino europeo (erinaceus europeus) che è sì presente in Italia ma di cui è vietata la detenzione perché è a tutti gli effetti riconosciuta come specie selvatica. Il riccio africano è invece uno degli animali domestici che oggi va per la maggiore, tra quelli più strani, possiamo quindi adottarne uno se siamo in grado di rispettare le sue esigenze.



Riccio africano: caratteristiche

Il vero nome di questo animale è “atelerix albiventris” e sono vari anni che viene considerato un animale da compagnia, di tipo esotico, ma legale e anche parecchio alla moda. Non è alla Convenzione di Washington sul coriccio-africanommercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione.

Le sue origini sono chiaramente africane ma attualmente lo troviamo allevato anche in altre zone, Italia compresa, a cui si aggiungono anche l’Inghilterra, il Nord America e la Spagna. Per chi lo acquista, c’è la possibilità anche di scegliere la colorazioni, alcune sono “naturali”, come l’albino, il chocolat, il pinto e il cinnicot, ma ci sono anche delle nuove versioni di Riccio africano frutto di incroci ed esperimenti. Un esempio è il tipo detto odd eyed, con gli occhi di differente colore, oppure lo spotted face, con macchie in viso.

Riccio africano

Riccio africano puzza?

Il riccio africano non puzza, o, per lo meno, non più di altri animali domestici esotici che non sono dei peluche. Alla domanda: “ ma questo animale puzza?” è sempre complesso rispondere. Cosa si intende per puzza? Un animale che abita con noi, come tutte le creature viventi, porta un suo odore, noi stessi puzziamo. Certo, un Riccio africano può essere un problema per ciò che mangia.

E’ un animale insettivoro, in natura, ma quando lo adottiamo possiamo nutrirlo con ciò che troviamo nei negozi di animali, per cui tarme della farina, caimani, grilli e camole del miele. Ogni tanto possiamo anche utilizzare croccantini per gatti o per cani di piccola taglia, di tipo umido, ma non troppo spesso!

Riccio africano: carattere

Il riccio ha un carattere da riccio, quindi solitario e notturno. Che sia maschio o sia femmina, vuole stare sulle sue, non solo non ha molta voglia di interagire con gli umani, ma neanche con i suoi simili. Solo durante la stagione degli accoppiamenti questi ricci si incontrano, se scatta il colpo di fulmine poi vanno tenuti separati, il cucciolo resta con la madre e svezzato intorno ai 30 giorni di vita.

Riccio africano

Riccio africano: prezzo

Un esemplare può costare dalle 70 alle 150 euro, dipende poi molto dalla colorazione che scegliamo e dal sesso. La vita media del riccio africano è di circa 8 anni ma quando vive in casa con noi può anche raggiungere i 10 anni, l’importante è che lo alimentiamo in modo corretto stando attenti che non diventi obeso, anche dandogli la possibilità di fare un po’ di moto fuori dalla gabbia.

Per chi non può permettersi un riccio africano vivo, ecco il peluche, a 15 euro, su Amazon, alto ben 16 cm.

Riccio africano: gabbia

Essendo animali esotici, i ricci africani devono avere un terrario o una vasca o una gabbia in cui stare. E’ infatti molto importante che possano godere della corretta temperatura, anche nel nostro inverno che per loro può risultare insopportabile. Non bisogna mai che stiano in una stanza con meno di 20/22 gradi. E ricordiamoci di farli passeggiare ogni tanto perché in natura percorrono molti Km, è giusto che siano liberi di sera di fare quattro passi per la casa.

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Pubblicato da Marta Abbà il 9 marzo 2017