Tutto sulla ricarica elettrica Nissan

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La Nissan con la sua LEAF propone un veicolo a zero emissioni dall’autonomia in ciclo NEDC di 199 km, una velocità massima pari a 145 km/h e un tempo di ricarica elettrica di soli 25 minuti. La Nissan LEAF si può ricaricare mediante due ingressi, il classico monofase, fino a 16A 230V e la ricarica rapida in corrente continua fino a 125A 500V.



La ricarica elettrica della Nissan LEAF può essere comodamente operata in casa, tuttavia, per i motivi spiegati in questo articolo, consigliamo che la ricarica della LEAF e di qualsiasi altro veicolo elettrico sia effettuata presso un’apposita colonnina, installata in casa o in uno dei vari punti pubblici. Per la ricarica elettrica della Nissan LEAF operata in casa, le tempistiche sono molto lunghe, si parla di 420 minuti, tutte le tempistiche in dettaglio.

Ricarica elettrica della Nissan Leaf presso una stazione di ricarica veloce: l’autonomia passa da zero all’80% in meno di mezz’ora.

Ricarica della Nissan Leaf presso un wall Box domestiche (unità di ricarica domestica dedicata), o colonnina pubblica: le tempistiche oscillano dalle 4 alle 8 ore per una ricarica completa. 4 ore con il caricabatterie opzionale da 6.6 kW.

Ricarica della Nissan Leaf con presa domestica: con il classico cavo per la presa Schuko la batteria si ricaricherà in circa 12 ore.

Per quanto riguarda la ricarica rapida, attualmente il costruttore nipponica sta prendendo accordi con società private e amministrazioni locali per ampliare le infrastrutture di ricarica per le auto elettriche e per creare 400 nuove stazioni di ricarica rapida in tutta Europa.

La gestione di ogni ricarica

Secondo una stima diffusa da Nissan, ogni automobilista europeo percorre al giorno meno di 100 km, una distanza coperta ampiamente dell’autonomia offerta dalla LEAF. Per gestire al meglio la ricarica elettrica l’automobilista può monitorare gli indicatori di bordo che mostrano la quantità residua di km percorribili. Una specifica schermata del navigatore permette di visualizzare i flussi energetici, evidenziando l’energia utilizzata per la trazione e quella dedicata alla climatizzazione, in base a questi dati sarà possibile calcolare le zone raggiungibili con la ricarica residua

Pubblicato da Anna De Simone il 8 ottobre 2013