Le reti wireless aumentano il consumo di energia

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Sempre meno pc e sempre più tablet e smartphone, ma quanto ci costa l’Internet senza fili? Il consumo di energia delle reti wireless è molto più alto rispetto alle reti cablate, per non parlare della banda ultralarga Lte dedicata ai dispositivi mobili. Ciò significa che, a fronte del passaggio di massa verso connessioni senza fili consumeremo sempre più energia e inquineremo di più per produrla.

Con Internet sempre più wireless, lavorare in rete o giocare a Candy Crush ci costeranno di più in termini di consumo di energia. Audiweb Mobile, il nuovo sistema di rilevazione dell’audience online realizzato da Audiweb in collaborazione con Nielsen e Doxa, ha rilevato 9,2 milioni di utenti online da smartphone e 4 milioni da tablet in Italia nel mese di agosto 2013 (si tratta di dati beta visto che Audiweb Mobile partirà ufficialmente a gennaio 2014).

Complessivamente oggi 38 milioni di italiani tra gli 11 e i 74 anni dichiarano di poter accedere a Internet da qualsiasi strumento e luogo grazie ai network wireless: il 35% in più in un anno da uno smartphone (21 milioni di italiani 11-74 ann) e il 160% in più da tablet (6 milioni). Diminuiscono invece le connessioni da pc fisso: numericamente del 3% rispetto al 2012 e del 7% in termini di tempo online per ogni utente. Il boom del consumo di energia legato alla reti wireless è già incominciato tra le nostre mani.

Secondo le previsioni del  Centre for Energy-Efficient Telecommunications Ceet di Melbourne, nel 2015 il 90% dell’energia consumata da un’infrastruttura Ict sarà impiegata dalle reti wireless, solo il 9% dal data center considerato finora il principale responsabile del consumo di energia. Per consumo beninteso si intende anche lo spreco, cioè la parte di energia che si disperde sotto forma di calore.

La verità infatti è che lo spreco (non consumo) complessivo di energia delle reti Internet wireless usate per accedere ai servizi cloud da network cellulari è fino a 10 volte superiore a quello dei comuni data center; anche questo è scritto nello studio del Ceet. In un altro documento, questa volta dell’americano Barkeley Lab, si legge invece che utilizzare direttamente online le applicazioni tramite un’infrastruttura cloud fa risparmiare molta energia a un’azienda. Sembrerebbe di capire che il cloud, per sua natura molto wireless, abbassa il consumo di energia del singolo ma aumenta quello collettivo. Un tema da approfondire.

Pubblicato da Michele Ciceri il 18 ottobre 2013