Recinzione per orto

recinzione per orto

Ecco come proteggere le coltivazioni con unarecinzione per ortoefficace e a prova di animali selvatici. Dalle soluzioni fai da te in legno, alle recinzioni per orti e giardini prefabbricate.

Sono molti gli animali selvatici che possono attaccare le nostrecoltivazioni e unarecinzione per l’ortoe ilgiardinoè ciò che ci serve per proteggerle. Nutrie, daini, caprioli, cervi e soprattutto cinghiali, sono questi gli animali che dovremmo tenere a bada. In questo articolo vedremo come proteggere l’orto dagli animali selvatici installando unarecinzioneefficace.

Come proteggere l’orto dagli animali selvatici

Possiamoproteggere l’ortodai cinghiali e da altri animali selvatici sfruttando diversi tipi dibarriere meccaniche. Principalmente, lerecinzioni per orti e giardinipossono essere di tre tipi:

  • Rete metallica
  • Staccionata in legno
  • Recinzione elettrificata

Il costo di una recinzione per l’orto varia in funzione dal tipo di soluzione scelta; ilfai da teci consente di risparmiare molto sul costo della mano d’opera e le soluzione più economica è data dalla staccionata. La recinzione elettrificata è la soluzione più costosa ma anche la più efficace; la rete metallica è una soluzione intermedia ma efficace solo se rispetta alcuni parametri.

Recinzione per orto:
rete metallica

La rete metallica, a maglie strette, deve essere installata a regola d’arte per poter resistere:

  • agli assalti degli animali di grossa taglia come i cinghiali.
  • Agli assalti degli animali che possono scavalcarla come le volpi.
  • Agli assalti degli animali che possono scavare per passarci sotto.

Nell’ideale, unarecinzione per orto fai da tecon rete metallica dovrebbe essere sostenuta da pali di cemento, interrata fino a una profondità di 50 cm e alta non meno di 180 cm. Anche se ci affidiamo al fai da te, una buona rete metallica perimetrale costituirebbe una spesa molto costosa.

Recinzione per orto:
staccionata in legno

Larecinzione in legnoper orti e giardini rappresenta la soluzione più classica. Si realizza con paletti di legni collegati tra loro con assi orizzontali di legno o addirittura con filo spinato sempre posto orizzontalmente. La staccionata di legno, se ben strutturata, può proteggere l’orto dai cinghiali ma non può respingere l’attacco di animali piccoli come volpi o tassi.

recinzione per orto in legno

Per la realizzazione di unarecinzione per l’orto in legno, potete seguire la nostra guidafai da teintitolatacome costruire una staccionata.

Per difendere l’orto dai tassi o dalle volpi, potete realizzare una staccionata in vimini (salice intrecciato) che però non sarà efficace contro gli animali selvatici di grossa taglia come i cinghiali, ne’ contro le volpi che potrebbero essere in grado di saltarla. Per maggiori informazioni vi rimandiamo alla pagina:salice per intreccio dove non manca un paragrafo dedicato allerecinzioni fai da te.

Recinzione per orto:
rete elettrificata

Larecinzione elettrificata per proteggere l’ortodagli animali selvatici si sta sempre più diffondendo, merito anche dei kit d’installazione fai da te più economici. I kit consentono di costruire artigianalmente una recinzione elettrica con un budget inferiore ai 200 euro.

Tra i vari kit presenti in commercio, ve ne segnaliamo uno dall’ottimo rapporto qualità prezzo: kit recinto elettrico Extra Power. Il kit comprende tutti gli accessori per realizzare unarecinzione elettrica. Al momento dell’installazione, ricordate che l’altezza dei fili deve tenere conto dell’animale nei cui confronti devono agire. Se voleteproteggere l’ortoda qualsiasi animale selvatico, dovrete porre i fili alla distanza di 25 – 30 cm l’uno dall’altro; se ci sono pochi animali, vi basterà un filo singolo collocato a 25 cm dal suolo.

Potete partire dal kit e acquistare del filo supplementare e usare come supporto dei tondini metallici per l’edilizia (molto economici), oppure acquistare più kit per la realizzazione di recinzioni elettriche più grandi. Il kit consigliato dispone di un filo elettrico lungo 250 metri, utile per la protezione dell’orto domestico.

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Pubblicato da Anna De Simone il 11 Ottobre 2016