Raccogliere semi di pomodoro

raccogliere semi di pomodoro

Raccogliere semi di pomodoro: le istruzioni per la raccolta e la conservazione dei semi di pomodoro pronti per affrontare un nuovo ciclo di semina.

Raccogliere e conservare i semi di pomodoro è semplice. Se avete visitato una fattoria didattica biologica, potreste aver raccolto una varietà di pomodoro particolarmente interessante e desiderare una coltivazione analoga.

Se avete il pomodoro maturo, avete i semi e se avete i semi, potete coltivare nuove piante!

E’ sconsigliato raccogliere i semi dai pomodori che trovate in commercio, anche se si tratta di prodotti biologici. Questo non solo perché potrebbe trattarsi di ibridi F1, soprattutto perché i pomodori che troviamo in commercio sono stati raccolti molti giorni prima di arrivare nelle nostre case, il seme potrebbe non essere idoneo alla coltivazione. Spesso i pomodori vengono raccolti ancora un po’ acerbi dalle piante. Al contrario, un pomodoro destinato alla produzione della sementa dovrà essere raccolta dalla pianta ben maturo.

All’interno del pomodori, il seme è avvolto da una sostanza gelatinosa antigerminativa, cioè che rallenta il processo di germinazione del seme: nonostante le alte temperature estive, è improbabile che il seme avvierà il processo di germinazione se ancora racchiuso nel frutto e avvolto dalla gelatina.

La palpa di pomodoro può diventare un mezzo di propagazione di alcune malattie, per questo, al momento della raccolta dei semi, è importante rimuoverne ogni traccia.

La scelta del pomodoro

Potete raccogliere semi da qualsiasi pianta di pomodoro anche se sono sconsigliati gli ibridi. I cosiddetti ibridi non sono geneticamente modificati: si tratta di semi selezionati e per questo, con molte probabilità, la prossima generazione (la coltivazione che inizierete dai semi raccolti dagli ibridi) non conserverà le caratteristiche della pianta madre quindi siate coscienti che potrebbe deludere le vostre aspettative o potrebbe trattarsi di semi improduttivi. Per tutte le informazioni: piante ibride – significato e caratteristiche.

Scegliete varietà di pomodori rare così da salvaguardare un patrimonio, quello della biodiversità. Così come sottolineato nell’articolo dedicato alla legge sulla biodiversità, sono proprio i piccoli coltivatori a custodire il tesoro della tipicità. Scegliete un pomodoro possibilmente autoctono o tipico della vostra zona geografica.

Chi vive tra Arezzo e Firenze può raccogliere i semi del pomodoro cuore di bue, chi vive in Sicilia, nella zona di Portopalo di Capo Passero può decidere di conservare i semi del pomodoro Pachino così come chi vive nei paesi vesuviani di Napoli può raccogliere e conservare i semi del pomodoro del Piennolo. Insomma, a ognuno il suo pomodoro! :)

Come raccogliere semi di pomodoro

Nell’articolo Raccogliere semi di ortaggio abbiamo già visto le regole generali per la raccolta di semi di ortaggi e verdure. In particolare abbiamo visto come raccogliere semi di pomodoro lasciando essiccare l’ortaggio al sole. In questa pagina vedremo un’altra tecnica di altrettanta facile applicazione e ugualmente affidabile.

Per raccogliere semi di pomodoro tenete in considerazione questi concetti fondamentali:

  • I semi da raccogliere devono essere estratti da un pomodoro che ha ultimato la maturazione.
  • Se i pomodori sono di taglia grossa, divideteli a metà. Se i pomodori sono piccoli, incidete una croce su un lato e sollevate la buccia e lo strato di polpa più esterno.
  • Con un cucchiaino, raschiate via i semi raccogliendoli in un barattolo. In questa fase è normale che verrà via parte della polpa.
  • Sciacquate i semi così ottenuti e setacciateli grossolanamente al fin e di scartare i residui di polpa.
  • Lasciate i semi in un barattolo (aperto) contenente acqua. Lasciateli “riposare” per quattro o cinque giorni. In questa fase, grazie a un processo di fermentazione, saranno lavati via tutti i residui di gelatina. Ricordiamo che lo strato gelatinoso ancorato ai semi di pomodoro ne impedisce la germinazione.
  • Trascorsi i giorni, versate i semi in un setaccio e lavateli abbondantemente sotto acqua corrente. Se in questa fase si è formata della muffa, lavatela via senza preoccuparvi.
  • Disponete i semi su un pezzo di carta assorbente e lasciateli asciugare completamente.
  • Quando i semi saranno totalmente asciutti, conservateli in una busta di carta, custoditeli in un posto fresco e al buio fino alla successiva semina.

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Pubblicato da Anna De Simone il 15 gennaio 2016