Quando seminare e dove sul terrazzo

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Quando seminare sul terrazzo e sul balcone? Di norma il periodo della semina è la primavera, tra marzo e maggio, anche se ci sono piante che non disdegnano periodi diversi. Diciamo che la primavera è indicata per quasi tutte le essenze, se poi volete essere più precisi su quando seminare (la primavera dura tre mesi e tra l’inizio e la fine cambiano le condizioni climatiche) consultate una scheda tecnica pianta per pianta o affidatevi alle informazioni che trovate sulla bustina dei semi.

A proposito delle bustine, ricordatevi di segnare sulle confezioni la data di acquisto dei semi. O di raccolta nel caso vogliate togliervi la soddisfazione di seminare utilizzando i semi presi direttamente dalle vostre piante dopo la fioritura e la fruttificazione dell’anno precedente. Questo è importante perché dopo un certo periodo di tempo, variabile da specie a specie, i semi perdono potere germinativo e diventano sterili.

Oltre che di quando seminare preoccupatevi di capire dove sul terrazzo e sul balcone. Alcune piante possono essere seminate direttamente all’esterno nella fioriera di destinazione, altre invece necessitano di essere seminate in contenitori da tenere un po’ più protetti – come in un’incubatrice – e solo successivamente vanno trapiantate a dimora. Le piante che possono essere seminate subito sono tutte quelle più rustiche (che nel giardinaggio significa più resistenti) ma anche quelle che non sopporterebbero il trapianto per via del fragile apparato radicale, per esempio nasturzi e papaveri.

I semi da semenzaio sono generalmente quelli a lunga germinazione come le peonie, le specie alpine o le piante che necessitano di condizioni di umidità e illuminazione particolari. Sul quando seminare influisce anche la geografia: nelle regioni più fredde anche le piante annuali come petunie e begoniette vanno seminate in ambiente protetto per poi trapiantarle quando la temperatura diventa più mite; nelle zone più calde gli stessi semi possono invece andare subito all’aperto.

Se per dove seminare intendiamo il tipo di semenzaio (escludiamo quindi i semi rustici che vanno subito a dimora) diciamo che i contenitori vanno bene un po’ tutti, di terracotta, di plastica o anche di polistirolo se ne avete da riutilizzare. L’importante è che siano ben puliti perché i semenzai sono molto attaccabili da muffe e funghi e se sono stati giù utilizzati vanno lavati bene con acqua e candeggina. Sono ottimi, e anche comodi, i contenitori biodegradabili per semenzaio in torba pressata che hanno il vantaggio di facilitare il successivo trapianto.

Pubblicato da Michele Ciceri il 18 febbraio 2014