Quando irrigare l’orto

quando irrigare orto

Quando irrigare l’orto: fabbisogno idrico di verdure e ortaggi. Pomodori, patate e consigli utili per l’irrigazione di orto e giardino.

Quando irrigare l’ortoCerto, questa è una domanda lecita ma bisogna interrogarsi anche sulla qualità dell’acqua. L’acqua che scorre dal rubinetto di casa è ricca di calcare e soprattutto in alcune piante può causare la clorosi ferrica, una carenza nutrizionale che si manifesta con ingiallimento delle foglie. Se nel vostro orto notate il basilico con le foglie gialle, probabilmente state usando acqua irrigua dalla durezza eccessiva.

Irrigare l’orto con Acqua dei pozzi o cisterne

Se usate “l’acqua di pozzo per irrigare”, sappiate che l’acqua di irrigazione non deve presentare particelle in sospensione, quindi se notate piccole alghe o corpuscoli installate deu filtri. In genere l’acqua che si preleva dalla rete idrica non presenta residui ma quella raccolta in cisterne (acqua piovana) o prelevata dai pozzi, deve essere filtrata. Controllate periodicamente e pulite il sistema di pescaggio dell’acqua o il serbatoio.

Nell’acqua che usate per irrigare l’orto non devono essere presenti neanche foglie o frammenti di materiale organico che, decomponendosi, può agevolare la proliferazione batterica. L’acqua irrigua che contiene materiale organico (foglie, rametti…) può essere impiegata per irrigare i campi ma entrando in contatto diretto solo con il terreno e mai con le piante, soprattutto se si tratta di verdure o piante aromatiche.

Quando irrigare l’orto

La somministrazione d’acqua nell’orto è un appuntamento quotidiano nelle settimane più calde d’estate. In primavera e in estate l’orto va irrigato a giorni alterni (fatta eccezione nelle settimane di caldo più intenso, quando le temperature superano la media). Consultando le tabelle irrigue standard di riferimento, l’orto necessita di 3 litri d’acqua per ogni metro quadro di campo coltivato.

L’irrigazione dell’orto mira a mantenere costante il livello di umidità presente nel terreno. In base alle condizioni meteorologiche potete capire se irrigare tutti giorni, a giorni alterni o tre volte a settimana. Il terreno va bagnato senza infradiciarlo.

Un terreno ricco di sostanza organica tende a trattenere l’umidità senza ristagnare. Durante la preparazione del terreno, con la classica vangatura pre-impianto, interrate letame ben maturo e sabbia nel terreno così le vostre irrigazioni saranno ben valorizzate con raccolti più abbondanti.

Quando irrigare ortaggi come pomodoromelanzana, cetriolofagiolino, piselli….

Tutti gli ortaggi coltivati in filari, posti a distanza fissa, possono essere bagnati con un’ala gocciolante. Se non vi va di installare impianti più complessi, potete chiudere un foro sì e uno no con un nastro adesivo di buona tenuta facendo in modo che la vostra ala gocciolante vada a bagnare il terreno in corrispondenza dell’ortaggio.

Irrigazione a scorrimento

Molto adottata negli orti più spaziosi. L’irrigazione per infiltrazione e scorrimento va ad allagare rapidamente il solco posto in corrispondenza alla fila di ortaggi. In questo modo l’acqua arriva rapidamente all’apparato radicale e si riescono a irrigare molte piante in breve tempo.

Quanta acqua somministrare…

Per irrigare l’Orto
Il fabbisogno idrico di un orto dipende dalla struttura del terreno. Le stime indicano che un orto deve ricevere in media 3 litri d’acqua al giorno per ogni metro quadrato di coltivazione.

Per irrigare Piante cespugliose
Se nell’orto avete piante cespugliose, queste necessitano quotidianamente di 4 litri d’acqua per metro quadro.

Per irrigare una siepe
Per quanto riguarda le siepi, il fabbisogno idrico diminuisce: una siepe va irrigata a giorni alterni somministrando circa 8 litri d’acqua per ogni metro lineare di siepe.

Per irrigare un albero
Il fabbisogno idrico degli alberi dalla grossa chioma è stimato proprio in base alla quantità di vegetazione. Per capire quanto bagnare un albero coltivato in giardino, calcolate 4 litri per ogni mq di chioma che l’albero proietta al suolo.

Il fabbisogno idrico va raddoppiato nelle settimane più siccitose dell’anno e quando le temperature sono sopra la media estiva. Osservate le foglie, al primo segnale di arricciamento potete raddoppiare la quantità di acqua somministrata.

Pubblicato da Anna De Simone il 25 agosto 2016