Quali ortaggi coltivare a maggio

ortaggi da coltivare a maggio

Quali ortaggi coltivare a maggio: l’elenco degli ortaggi da coltivare in orto o in vaso, nel mese di maggio. Per facilitarvi il compito e rendere più accessibile il ruolo di ortista, vi abbiamo selezionato gli ortaggi da coltivare a maggio a bassa manutenzione, cioè quelli che potete curare solo nel fine settimana. Ecco gli ortaggi più facili da coltivare. Nella maggior parte dei casi, la messa a dimora si può posticipare al mese di giugno.

Chiunque abbia un appezzamento di terreno lo sa bene: l’orto necessita di dedizione! Ora vanno messe a dimora le nuove piantine, domani si rincalzano, si eseguono lavoro quotidiani di irrigazione, concimazione, pacciamatura, controllo delle infestanti, somministrazione di prodotti fitosanitari… sì, coltivare un orto porta via molto tempo! Chi ha poco tempo a disposizione può coltivare gli ortaggi indicati in questo articolo. Si tratta di piante resistenti che possono essere curate anche solo una volta a settimana.

Quali ortaggi coltivare a maggio in vaso

Molti degli ortaggi facili da coltivare possono essere messi a dimora anche in vaso. Chi intende coltivare un orto in vaso, può avviare la coltivazione dei 10 ortaggi da coltivare sul balcone.

Quali ortaggi seminare a maggio

In questa pagina vedremo gli ortaggi da coltivare a maggio tramite messa a dimora delle piantine già sviluppate. Chi è interessato alle semine di maggio può leggere l’articolo Cosa seminare a maggio. Un piccolo anticipo: rucola, radicchio, spinaci, pomodori, zucchini, melanzane, peperoni, ma anche meloni e angurie possono essere sia messi a dimora in forma di piantine ben sviluppate, sia coltivati con la semina.

Quali ortaggi coltivare a maggio in orto o in vaso

Ecco gli ortaggi facili da coltivare in orto o in vaso nel mese di maggio. Tutti gli ortaggi visti di seguito possono essere coltivati in vaso fatta eccezione per zucca e zucchini, meloni e angurie.

Coltivare la maggiorana
La maggiorana è troppo spesso sottovalutata: ha un sapore più delicato dell’origano e può essere consumata fresca o essiccata. Tutte le erbe aromatiche possono resistere anche 5 giorni senza bagnature.

Zucche e zucchine 
Le zucche necessitano di meno cure delle zucchine che hanno bisogno di irrigazioni più frequenti. Inoltre, le zucchine devono essere raccolte ogni giorno. Mettetele a dimora a maggio e nei fine settimana irrigate bagnando il terreno in modo profondo.

Cetrioli 
Possono essere coltivati anche in vaso, possibilmente in terrazza e nei pressi delle ringhiere. Potete irrigarli solo nei fine settimana, al momento della messa a dimora, però, scegliete un terriccio ben drenante con uno strato di argilla espansa sul fondo (in caso della coltivazione in vaso): i cetrioli temono molto i ristagni idrici.

Pomodori 
Per la coltivazione in vaso scegliete varietà a crescita determinata. Chi non ha tempo da dedicare all’orto, può scegliere la varietà di pomodoro a cuore di bue che ha una maturazione piuttosto lenta e possono restare a lungo sulla pianta. Anche i più pregiati (e dolci) datterini possono rimanere a lungo sulla pianta. Irrigate durante i weekend ma quando i frutti sono presenti sulla pianta, evitate di irrigare perché il pomodoro tende a rompere la buccia. Se notate un frutto crepato, raccoglietelo e consumatelo subito oppure gettatelo via.

Melanzane 
Potete coltivarle in vaso con dei tutori o metterle a dimora a maggio in pieno orto. Le melanzane, una volta mature, possono restare a lungo sulla pianta. Irrigate profondamente una volta a settimana.

Peperoni 
I peperoni presentano piante vigorose e molto resistenti, l’unico neo è che una volta maturi, devono essere raccolti presto dalla pianta perché tendono a perdere le loro caratteristiche proprietà organolettiche.

Meloni e angurie 
Necessitano più di un unico giorno a settimana di cure, quindi se non avete tempo, non provateci neanche a coltivarli. La messa a dimora dei meloni e delle angurie può continuare fino al mese di giugno. Per maggiori informazioni: coltivazione del melone.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 6 maggio 2016