Psicoacustica musicale

Psicoacustica

Psicoacustica, non è una trovata pubblicitaria o il nome dell’album di un esordiente ma quello di una delle numerose discipline legate all’acustica che vanno ad influire nell’applicazione dei principi teorici e nella concreta e quotidiana elaborazione del segnale sonoro che tutti noi possiamo sentire.



Basta fare un attimo mente locale per renderci conto che il suono viene percepito da un essere umano in modo molto diverso di caso in caso, di luogo in luogo, di persona in persona. Se dal punto di vista scientifico vediamo il suono composto da onde di pressione che si propagano attraverso l’aria, e lo possiamo misurare, dall’altro lato è importante tenere conto di ciò che la psicoacustica ci suggerisce. Vediamo di cosa si tratta.

Psicoacustica musicale

Uno dei campi in cui la psicoacustica può dare soddisfazioni anche a chi non è un esperto è quello musicale. Sia in fase di composizione, sia in fase di esecuzione, può cambiare la vita sapere qualche nozione di psicoacustica. Ci sono musicisti che studiano apposta per poi sfruttare quanto appreso e sperimentare nuovi orizzonti sonori.

Ci sono però altri settori in cui la psicoacustica fa meno rumore, ma serve. La troviamo applicata in ingegneria informatica, in ingegneria acustica, nel settore della difesa, addirittura: pensate a delle armi acustiche che possano causare lesioni o morte. Terribili, ma qualcuno ci ha certo pensato! Tornando a contesti più tranquilli, la psicoacustica viene quotidianamente applicata nell’educazione, nella medicina e nel marketing.

Psicoacustica

Psicoacustica: definizione

Ha a che fare con l’acustica e con la psicologia, per l’esattezza questa disciplina si occupa dello studio della percezione soggettiva umana dei suoni o, se è più chiaro, dello studio della psicologia della percezione acustica. Si parte dal presupposto che ciò che “si sente” non è solamente una conseguenza di carattere fisiologico legata alla conformazione del nostro orecchio, ma comporta anche implicazioni psicologiche.

Psicoacustica e acustica

La psicoacustica si basa sull’acustica, è chiaro che è fondamentale conoscere come è fatto il suono e come si propaga per poi andare ad indagare le reazioni che provoca in ciascun essere umano. Il suono, le onde sonore, vengono “convertite” in pensieri ma sono prima di tutto un segnale analogico continuo che porta con sé un infinito numero di informazioni.

Da un lato è importante sapere cosa oggettivamente è il suono, con l’acustica, e come viene inteso dall’uomo, con la psicoacustica, per l’analisi e la progettazione di strumenti e apparecchiature acustiche, non certo però quelle che producono ultrasuoni per cani e per topi

Psicoacustica: libri

Cosa sente il nostro orecchio”. Un ottimo libro che ben racconta le reali utilità della psicoacustica in modo che non sembri una disciplina esoterica ma utile, concreta e molto interessante. Questa lettura è un viaggio nell’affascinante mondo del suono, la vostra guida sarà l’autore Andrea Di Giovanni, il libro è acquistabile comodamente su Amazon a 15 euro.

Psicoacustica

Psicoacustica: università

In università la psicoacustica viene studiata marginalmente in varie facoltà, certo quella in cui può avere un ruolo di maggiore rilevanza è l’ingegneria acustica. Questo ramo è dedicato alle applicazioni riguardanti la produzione, trasmissione, registrazione e riproduzione del suono attraverso dispositivi meccanici, elettronici o informatici.

Le altre materie trattate sono la fisica acustica, l’acustica fisiologica, l’acustica musicale e l‘acustica architettonica e l’ingegneria del suono. Con la laurea in ingegnere del suono si diventa esperti nella manipolazione e nelle tecniche di analisi e sintesi di segnali audio.

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Pubblicato da Marta Abbà il 1 aprile 2018