Power Felt: il tessuto che ricarica

Cosa indosso oggi? Guardo nell’armadio, magari metto quella giacca così ricarico anche il mio smartphone. Non è un sogno, presto sarà realtà con Power Felt, un tessuto capace di generare energia per alimentare piccoli dispositivi portatili.

Tra poco sarà possibile ricaricare i nostri dispositivi portatili con ciò che indossiamo. Sarà possibile grazie a Power Felt. Si tratta di una sorta di stoffa ipertecnologica che sfrutta la differenza di temperatura tra il corpo e l’ambiente circostante per generare corrente elettrica.

Come funziona Power Felt?
Questo materiale crea una scarica elettrica al contatto con parti del corpo umane (calde) e l’ambiente circostante (freddo) sfruttando una differenza di temperatura: il gradiente termico. Nel caso della giacca, la corrente viene prodotta dalla differenza tra la temperatura esterna e quella del corpo umano.

Sviluppato dai ricercatori del Centro di Nanotecnologie e Materiali Molecolari della Wake Forets University, il dispositivo è costituito da microscopici nanotubi in carbonio contenuti all’interno di una fibra in plastica flessibile e assemblati in modo simile a un tessuto. È sufficiente toccare con un dito questo materiale per generare una corrente misurabile. Questo materiale risulta al tatto come un vero e proprio feltro, differentemente dagli altri materiali prodotti con il telluro di bismuto.

L’energia termoelettrica è stata finora poco utilizzata.
Senza dubbio gli attuali dispositivi termoelettrici che sono stati realizzati con il tellururo di bismuto hanno una maggiore efficienza, ma i costi possono arrivare fino a 1.000 dollari per chilogrammo per l’applicazione. Con il Power Felt invece i costi si aggirerebbero intorno a un’euro per la produzione di una mascherina per telefoni cellulari.

Power Felt potrebbe trovare applicazione in molti settori, dove l’energia verrebbe altrimenti sprecata sotto forma di calore. Per  esempio si potrebbe catturare lo spreco di energia di una macchina per migliorare il consumo di carburante, la potenza della radio, dell‘impianto di aria condizionata o del sistema di navigazione.

Attualmente, i 72 strati sovrapposti di nanotubi nel tessuto hanno una resa di circa 140 nanowatt di potenza e il team sta valutando diversi modi per aggiungere ulteriori strati ma cercando di renderli ancora più sottili così da ottimizzarne la struttura e aumentarne la potenza. I costi contenuti e le incredibili performances del Power Felt promettono una nuova via per risparmiare in modo green.

Pubblicato da Anna De Simone il 24 aprile 2012