Posti di lavoro nei fondali d’Europa

Google Mappe ci consente di esplorare online intere pianure, vallate, colline e monti, ma se vogliamo dare uno sguardo ai fondali marini? Beh, a quelli ci pensa la Commissione europea che intende creare una Mappa digitale dei fondali marini europei. Il programma prevede di sfruttare tutti i dati esistenti e inserirli in una banca dati accessibile e pratica. Lo scopo? I mari che circondano l’Europa sono una grossa risorsa e nei fondali si possono trovare nuove opportunità di lavoro.

La Mappa digitale dei fondali sarà realizzata entro il 2020, fino al 15 dicembre, con il Libro Verde Conoscenze oceanografiche, la Commission ha avviato una consultazione per definire i dettagli del piano, dove è anche possibile proporre i propri suggerimenti.

La Mappa digitale dovrà includere parametri come la topografia, la geologia, gli habitat e gli ecosistemi. In più, saranno sfruttati i dati derivati al monitoraggio per aggiornare lo stato fisico, chimico e biologico della colonna d’acqua. Per noi italiani, una mappa del genere servirebbe molto prima del 2020. Le esplorazioni dei fondali marini del canale della Sicilia destano molte preoccupazioni e la mappa digitale fornirà informazioni relative all’impatto delle attività umane.

La mappa digitale è necessaria per massimizzare le potenzialità dei programmi marini: osservazione, campionamento e studio dell’ambiente, in aggiunta, si ritiene che gli oceani e i mari che circondano l’Europa possano fornire numerosi posti di lavoro atti a generare energia pulita ma anche a ricercare minerali da estrazioni, sviluppare nuovi farmaci e molto altro. Non dimentichiamo che proprio di recente è stata annunciata l’apertura di una nuova centrale energetica che per produrre elettricità sfrutta il moto ondoso. Bisognerà lavorare a fondo!

Pubblicato da Anna De Simone il 31 agosto 2012