Porcellino d’india, come curarlo

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Porcellino d’india, come curarlo: le cure da dedicare a un piccolo allevamento di porcellini d’india. Carattere, esigenze, alimentazioni e tutte le cure.

Porcellino d’india, alimentazione e carattere

Il porcellino d’india è apprezzato per il suo carattere da timido tenerone. E’ un animale sociale e molto sensibile alla solitudine, per questo vi consigliamo di allevare almeno due porcellini d’india se non vi è possibile adottare un gruppo da 5 a 10 individui. Per scoprire tutti i dettagli sull’alimentazione del porcellino d’India e il suo carattere, vi invitiamo a visitare l’articolo dedicato: Porcellino d’india, carattere e alimentazione. Nello stesso articolo, oltre a trovare informazioni sull’alimentazione e il carattere dei porcellini d’India, troverete anche istruzioni sul nido e le dimensioni ideali della gabbia.

Porcellino d’India, dimensioni

Da un punto di vista fisico, il porcellino d’india è un piccolo roditore dal corpo tozzo e con zampe e collo ridottissimi.

porcellini d’india sono privi di cosa, presentano orecchie corte, unghie taglienti e 20 denti a crescita continua. La dieta del porcellino d’india è fondamentale affinché questo animale possa mantenere costante la lunghezza dei denti.

Le zampe sono molto particolari perché le anteriori hanno quattro dita mentre le posteriori presentano solo tre dita.

Le dimensioni dei porcellini d’india sono ridotte. Un adulto maschio pesa tra i 900 e 1200 grammi. I maschi sono più grandi, infatti la femmina pesa solo tra i 700 e 900 grammi.

Porcellino d’india, razze

Con il tempo, gli allevatori hanno selezionato diverse razze di porcellino d’India. Le razze domestiche possono distinguersi per la lunghezza e il tipo di pelo, nonché il colore.

Le specie selvatiche hanno un mantello corpo e uniformemente bruno. Le razze di porcellini d’india selezionati per l’allevamento domestico, possono essere:

  • Con pelo raso
  • Con pelo lungo
  • Con pelo liscio
  • Con pelo riccio
  • Con pelo fine
  • Con mantello bianco
  • Con mantello pezzato

Quanto vive un porcellino d’India? La vita media in ambiente domestico va dai 5 agli 8 anni, talvolta anche qualche anno in più negli esemplari più longevi.

Allevare un porcellino d’india, l’arrivo in casa

Dato il suo carattere sensibile e timoroso, il porcellino d’india va trattato con delicatezza. Quando portate in casa il vostro porcellino d’india, fate attenzione a evitare forti rumori, caos e disordine.

Evitate anche di far entrare in contatto il porcellino d’india con altri animali domestici! Proseguite per gradi! Prima di presentargli il vostro cane o gatto, lasciate che il porcellino d’India si ambienti. I cambiamenti sono fonte di stress per il vostro nuovo amico, armatevi di pazienza e, per conquistarvi la sua fiducia preparategli dei bocconcini appetitosi (apprezzano molto le erbe aromatiche) e dategli tempo, anche un paio di mesi!

Porcellino d’india, come curarlo

Le cure da riservare al porcellino d’india sono a cadenza quotidiana e prevedono la somministrazione di erbe e acqua fresca e pulita. Si tratta di un animale domestico bisognoso, più che di cure materiali, di tanta attenzione. Tra le cure, molta attenzione è da dedicare all’alimentazione che ne determina la salute fisica e dentale. Abbiamo già parlato della sua dieta nell’articolo segnalato in precedenza.

Tra le cure da dedicare a cadenza periodica vi il lavaggio, la pulizia del pelo e il taglio delle unghie.

Le unghie vanno tagliate una volta al mese. La prima volta è meglio farsi spiegare dal veterinario come fare.

Potete lavare il porcellino d’india solo quando è sporco, lavate con acqua calda e shampoo naturale molto diluito. Attenzione a orecchie e occhi. Asciugate bene l’animale dopo averlo lavato: non deve restare umido! Potete usare il phon a bassa intensità, da passare anche sulla pancia.

Il pelo ha bisogno di essere spazzolato nella zona posteriore, dove è più lungo. All’occorrenza, dovrete sfoltire il pelo con le forbici (solo per i porcellini d’india a pelo lungo, i porcellini d’india a pelo corto non ne hanno bisogno). Il pelo lungo va tagliato all’altezza delle zampe e sul posteriore.

Pubblicato da Anna De Simone il 23 marzo 2017