Potare il glicine in inverno e dopo la fioritura

Potare il glicine

Potare il glicine: tutte le istruzioni sulla corretta potatura del glicine. Quali rami recidere per conferire un aspetto ordinato e stimolarne la fioritura.

Potatura del glicine, consigli preliminari

Lo scopo della potatura del glicine è quello di contenerne le dimensioni, eliminare i rami vecchi, secchi o spezzati e aumentare la produzione dei fiori. Se il glicine non viene potato da molti anni, pensare di conferirgli l’aspetto desiderato in una sola potatura, è impossibile.

Un glicine molto trascurato, dall’aspetto disordinato, prima di diventare la pianta dei nostri desideri dovrà affrontare almeno due o più cicli di potatura. In queste circostanze, non sottovalutate l’idea di legare i rami più giovani a un tutore così da conferirne la posizione desiderata.

Il glicine è una pianta rustica e resistente. Si tratta di piante rampicanti a foglia caduca originarie della Cina, del Giappone e dell’America. Il glicine cinese e giapponese richiede una potatura differente rispetto all’americano che ha esigenze a sé.

Prima di potare il glicine, cercate di capire che pianta avete davanti così da dedicargli cure e potature specifiche. Come riconoscere se si tratta di glicine americano, cinese o giapponese? Lo vedrete nei paragrafi successivi… in ogni caso, i glicini più diffusi in Italia sono quelli di origine cinese!

Quando potare il glicine:
il periodo ideale per la potatura del glicine

La potatura del glicine si esegue in inverno. In determinati casi, si esegue una potatura a fine fioritura per eliminare rami fioriferi che possono danneggiare la pianta.

A prescindere dalle origini del glicine, sia esso cinese, americano o giapponese, il periodo ideale per la potatura cade nella seconda metà di febbraio. Entro i primi giorni di marzo tutti i glicini devono aver ricevuto la giusta potatura, al Sud Italia, la potatura va terminata entro la fine di febbraio.

Se il periodo in cui potare il glicine non cambia, cambiano i rami da recidere. Ecco quali rami di glicine tagliare in base alla specie che avete nel giardino di casa.

Potare il glicine americano

Il glicine americano si caratterizza per un aspetto più contenuto e una vegetazione meno invadente. Presenta un fogliame leggero ricoperto da una fine peluria bianco-bluastra che gli conferisce un aspetto setoso.

Fiorisce in estate, tra i mesi di giugno e luglio. La fioritura si presenta lungo i rami che si sono sviluppati quella stessa primavera, ecco perché bisogna potarlo entro la fine di febbraio, così da dare modo ai rami che porteranno i fiori, di svilupparsi. I suoi fiori sono dei grappoli blu viola da 15/20 cm, come le foglie, anche questi sono ricoperti da fine peluria.

Come si pota il glicine americano? Tagliando i rami della chioma sino alla seconda gemma. Dovrete poi eliminare tutti i rami deboli, secchi e piccoli. I polloni presenti in basso vanno eliminati completamente.

La potatura di contenimento grazie alla quale la pianta emetterà nuovi rami fioriferi, si esegue tagliando tutti i rami della chioma fino alla seconda gemma. Insomma… i rami andranno accorciati di molto. Vanno eliminati completamente i getti che spuntano sulla parte bassa della pianta (polloni).

Potare glicine cinese e giapponese

A differenza del glicine americano, quello cinese fiorisce in primavera. Sul glicine giapponese e cinese vanno tagliati tutti i rami di un anno. Questi rami vanno accorciati lasciando le prime 4-6 gemme a partire dall’inserzione sul ramo principale.

Anche qui vanno eliminati completamente i polloni. Se la pianta è molto vecchia e debole, potete lasciare sviluppare un pollone così da ricavarne un secondo tronco e, quando sarà abbastanza sviluppato, eliminare completamente il tronco più vecchio dal quale si è orinato il pollone.

Potare il glicine dopo la fioritura

Sul tronco delle piante di glicine si trovano anche dei polloni (meno vigorosi) fioriferi che vanno tagliati completamente in inverno o potati a 3-4 gemme. In inverno, tali polloni vanno accorciati se desiderate una fioritura più bassa, infatti, dopo la fioritura anche questi polloni dovranno poi essere tagliati completamente. Con la potatura dopo la fioritura, vanno poi eliminati i rami della chioma più sottili, spezzati o seccati dal colore primaverile / estivo.

 Potatura e talea del glicine

Al momento della potatura del glicine potete approfittare per eseguirne la moltiplicazione per talea. La moltiplicazione per talea di glicine è facile da eseguire. Per tutte le raccomandazioni su come si fa, vi rimandiamo alla guida dedicata: talea di glicine. In bocca al lupo!


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Pubblicato da Anna De Simone il 23 marzo 2017