Pino marittimo e pino domestico

Pino marittimo

Pino marittimo, siamo abituati a vederlo spuntare su gran parte delle nostre coste ed è anche facile distinguerlo dagli altri pini. Ce ne sono tantissime varietà e sparsi per tutto l’emisfero settentrionale, arrivano ad avere anche grandi dimensioni ma le foglie sono sempre aghiformi, raggruppate o a coppie e a mazzetti di 3 o 5. Un’altra caratteristica che li rende riconoscibili è che sono tutti sempreverdi, non tutti sanno però che il numero degli aghi è uguale in ogni gruppo per ogni specie di pino: un particolare decisivo per la loro identificazione.



Pino marittimo: caratteristiche

Il Pino marittimo è una delle varietà più diffuse e allo stesso tempo importante per la biodiversità e per il verde italiano. Il nome scientifico di questo albero è pinus pinaster, appartiene alla famiglia delle Pinaceae ed è originario delle coste del Mediterraneo.

Può raggiungere un’altezza di circa 30 metri, non ha molti rami e il fusto si presenta dritto o al massimo lievemente curvo, la chioma è scura ma verde e con forme “abbondanti” e tonde molto affascinanti. Trasformano il paesaggio e lo abbelliscono.

Pino marittimo e pino domestico: differenze

Per riconoscere un Pino marittimo da un suo simile ma domestico, o da pinoli, ci sono dei trucchi semplici ma poco conosciuti. Il primo consiste nello stropicciare tra le mani gli aghi e annusare l’odore emesso, se è profumato di pinolo, non è un Pino marittimo che ha invece un forte odore intenso e aspro.

Possiamo anche distinguerli osservando il loro portamento e le loro dimensioni: il marittimo è più ad angolo retto e più grosso. Se vogliamo essere certi, studiamo la forma dello strobilo che è allungata se il pino è marittimo, altrimenti più arrotondata.

Pino marittimo

Pino marittimo: bonsai

Diffuso sule coste soprattutto tirreniche il pinaster può anche formare dei boschi e sono boschi affascinanti e profumati. Lo si trova anche come presenza predominante in boschi misti, in compagnia del pino domestico e del cipresso. In formato bonsai è più frequente da incontrare in giardini privati, aiuole o giardini pubblici. Anche se le dimensioni sono ovviamente “small” restano delle caratteristiche classiche della varietà come la corteccia spessa e molto rugosa, marrone scuro screziato con sfumature tendenti al viola.

Pino marittimo in giardino 

Come accennato tra i vari impieghi a cui è destinato il Pino marittimo, vi è anche quello di fare da albero ornamentale nei giardini. Sempre in questi ambienti può risultare non solo bello ma anche utile come frangivento oppure come albero da “boschetto” se si ha un giardino abbastanza grande da crearne uno.

Pino marittimo

Pino marittimo: radici

Piantato ad ottobre o nei mesi successivi ma non oltre marzo, il pino marittimo mette le sue radici e gradisce un terreno non troppo umido, mai gelato. Sono radici potenti le sue ed è necessario tenerne conto quando lo si posiziona, nel calcolare che non sia troppo vicino a muri di edifici o ad altri ostacoli che potrebbe danneggiare o da cui potrebbe essere danneggiato.

Pino marittimo: proprietà terapeutiche

Nella stagione invernale il Pino marittimo può sfoggiare le sue principali proprietà terapeutiche per curare i malanni tipici della stagione fredda. Lo possiamo acquistare ed utilizzare sotto forma di olio essenziale balsamico 100% puro e naturale, su Amazon un flacone da 10 ml costa 12,90 euro. E’ ottimo nel favorire la respirazione.

Pino marittimo

Pino marittimo: malattie

I peggiori nemici di questo albero sono i chermi lanigeri delle conifere, la farfalla dei rami del pino e le larve di oplocampe. Anche dalla cocciniglia corticola è necessario mettersi in salvo perché crea danni ai rami, ai rametti e al fusto, quando attacca i pini si formano arrossamenti a chiazze sulla chioma, sia sulla cima che alla base.

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Pubblicato da Marta Abbà il 3 maggio 2017