Pergolato, permessi e normative

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Pergolato, permessi e normative: quando servono i permessi comunali per la realizzazione di un pergolato in terrazzo o all’ingresso di casa.

Quando si vuole realizzare un pergolato in balcone, in terrazza o in giardino, si parla di permessi comunali perché ogni regolamento edilizio comunale ha adottato una definizione propria del concetto edilizio di pergolato. Solitamente, un pergolato è una copertura priva di aperture laterali e composta da quattro o più travi che poggiano al suolo. E’ proprio in base alle caratteristiche tecniche delle travi che un pergolato necessita di permessi comunali.

Pergolato, permessi obbligatori

Se il pergolato poggia al suolo con colonne o altre strutture fisse, allora saranno necessari permessi costruttivi. Il pergolato stabilmente legato o ancorato al suolo necessita di permessi perché la sua natura tecnica contribuisce al calcolo della superficie accessoria. In più, talvolta le membrane avvolgibili in PVC sono assimilabili a degli involucri edilizi tanto da necessitare gli oneri di urbanizzazione.

In sintesi:
il permesso di costruire del pergolato è necessario solo quando l’opera è costituita da pilastri ancorati al suolo e da travi in legno di importanti dimensione per ospitare una copertura a tetto non facilmente amovibile.

L’assenza o la presenza di opere cementizie possono fare la differenza a richiedere il permesso edilizio, tuttavia non sono l’unico parametro: anche se il pergolato è realizzato con pali in legno infissi al suolo potrebbero esserci gli estremi per la richiesta di permessi comunali. Un pergolato in legno non necessita di permessi edilizi solo se destinato a ombreggiare superfici di modeste dimensioni.

La tenda-pergolato o il gazebo

Per ovviare alle normativi vigenti in campo urbanistico, il settore edilizio propone delle soluzioni amovibili molto stabili. Il classico gazebo è una buona soluzione per ombreggiare una superficie e, all’occorrenza, riparare dalla pioggia, non necessita di permessi e ne esistono modelli robusti in grado di reggere al vento più ostinato.

In alternativa al gazebo vi è la pergotenda, anche detta tenda-pergolato; si tratta di una struttura di copertura robusta che non va ancorata in modo permanente al pavimento e quindi non costituisce gli estremi di un intervento subordinato al rilascio di permesso di costruire.

La tenda pergolato è una struttura leggera e amovibile, costituita da elementi in metallo o legno; al pari del classico pergolato, anche la pergotenda può essere coperta da un telo rigido o retrattile, stuoie in canne, bambù, pvc o altro materiale che non prevede opere murarie o pareti chiuse.

Il gazebo così come la pergotenda sono strutture classificate come complementi d’arredo grazie alla loro completa amovibilità.

Pergolato senza permessi comunali

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sede di Napoli, Sez. VII, con la sentenza n. 3972 del 29 luglio 2013, ha ribadito che qualora il pergolato sia composto da una struttura leggera facilmente amovibile e priva di fondamenta, non è richiesto il permesso di costruire.

Stando al T.A.R. Trento Trentino Alto Adige, con sez. I, 21 novembre 2012, n. 342, “qualora il pergolato sia costituito da una struttura leggera facilmente amovibile perché priva di fondamenta e destinato al riparo e/o ombreggiatura di superfici di modeste dimensioni non è richiesto il permesso di costruire, necessario invece laddove l’opera sia costituita da pilastri ancorati al suolo e da travi in legno di importanti dimensioni in modo da renderla solida e robusta e non facilmente amovibile”.

Il discorso è molto simile a quanto già descritto nella pagina dedicata ai permessi per costruire un portico o una tettoia, ricordiamo che, al contrario del pergolato, un porticato è sempre dato da montanti verticali connessi tra loro ma questa volta il sostegno è destinato a una copertura fissa e gli stessi montanti sono fissi, quindi tettoie e pergolati necessitano di permessi edilizi.

Per il pergolato, anche se fisso, talvolta potrebbe bastare la DIA o la comunicazione di inizio lavori ma è sempre opportuno informarsi presso gli sportelli dell’ufficio tecnico del Municipio.

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Pubblicato da Anna De Simone il 11 luglio 2016