Percorso Kneipp, curarsi naturalmente

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Percorso Kneipp: cos è, quali sono i benefici e come si pratica al meglio. Tutti i dettagli su quella passeggiata che può migliorare la tua salute.

Che cosa è il percoso Kneipp?

Il percorso Kneipp è un sistema di cura basato sull’acqua; non a caso, il percorso Kneipp è proposto nei centri termali e in molti centri benessere.
Il percorso Kneipp è ormai parte di un gran numero di pratiche racchiuse nel cosiddetto metodo Kneipp terapia Kneipp. Per qualcuno è uno stile di vita, una filosofia del vivere bene ma in termini più pratici si tratta di un metodo basato sull’idroterpia che sfrutta gli effetti benefici dell’acqua per donare benessere al nostro corpo.

Possiamo descrivere il percorso Kneipp come un sentiero dove i nostri piedi e/o altre parti del corpo, sono completamente immerse in brevi bagni di acqua calda e acqua fredda.

La tipologia più comune di Percorso Kneipp consiste nel percorrere, a piedi nudi, sentieri di ciottoli di fiume immersi in acqua termale dove si alternano immersioni in acqua calda e acqua fredda; nei centri termali e nelle spa, di solito il Percorso Kneipp è scomposto in due vasche, una colma d’acqua fredda e una contenente acqua termale calda, le due vasche sono comunemente collegate da pochi gradini così chi vuole sfruttare i benefici del percorso Kneipp non dovrà fare altro che percorrere queste due vasche. Come premesso, sul fondo delle vasche si possono trovare ciottoli di fiume o altre pietre levigate.

A seconda del percorso Kneipp offerto dai centri benessere e stabilimenti termali, l’acqua (calda e fredda), può arrivare alle caviglie, alle ginocchia o addirittura raggiungere il bacino. Alla base del Percorso Kneipp troviamo l’immersione rapida in vasche d’acqua con temperature diverse al fine di sfruttare il cosiddetto shock termico.

percorso kneipp benefici

In breve, che cos è il percorso Kneipp? 
In termini pratici, si cammina dentro vasche riempite ad altezze variabili con acqua fredda (dai 12 ai 2o gradi) e poi calda (dai 36 ai 38 gradi). Il fondo delle vasche è spesso irregolare, costituito da sabbia, piccole pietre levigate o sassi di fiume.

Esistono altre applicazioni del percorso Kneipp che consistono in bendaggi, bagni, docce, impacchi, spruzzi…

Come nasce il percorso Kneipp?

Molti sono riluttanti nell’apprendere nozioni storiche, eppure in questo caso è doveroso dedicare qualche frase alla nascita del metodo KneippIl metodo Kneipp fu inventato da un abate tedesco malato di Tubercolosi, Sebastian Kneipp.
Sebastian, non riuscendo a ricavare alcun beneficio dalla medicina tradizionale dell’epoca, iniziò a sperimentare l’idroterpia grazie alla quale riuscì a debellare, l’allora fatale tubercolosi, nel giro di sei mesi.

Era il 1849 quando Sebastian Kneipp si ammalò di TBC (tubercolosi) e per curarsi sfruttò il potere dell’acqua e degli shock termici: dopo essersi spogliato nudo, si immergeva nelle fredde acque del Danubio e subito si rivestiva e contrastava il rapido raffreddamento correndo verso casa. Grazie al moto la temperatura corporea saliva rapidamente. Gli stessi effetti che oggi si ottengono mediante il Percorso Kneipp con l’immersione in acque a due differenti temperature. Con i progressi della scienza sono stati evidenziati diversi benefici, attribuiti proprio alla terapia Kneipp.

Studi scientifici del 2012 in Germania hanno dimostrato che gli anziani ai quali viene applicata la terapia Kneipp sono piú sani, piú attivi e si sentono meglio. Le applicazioni regolari idroterapiche possono ridurre addiritura la necessitá di una massiccia terapia farmacologica.” Questo è quanto riportato dall’Associazione Kneipp Alto Adige.

Percorso Kneip, quali sono i benefici?

Il percorso Kneipp stimola la circolazione sanguigna attraverso l’alternanza di acqua calda, tiepida o fredda.

Tale shock termico stimola l’apparato circolatorio riuscendo a contrastare diversi quadri: perfetto per chi soffre della sindrome delle gambe stanche, per ridurre il gonfiore alle caviglie e ai piedi, il senso di pesantezza agli arti… E’ particolarmente utile per contrastare la callulite in quanto riesce a stimolare la circolazione sanguigna a livello dell’epidermide. Tonifica e rinvigorisce l’organismo, è consigliato per le sue proprietà drenanti, contro la ritenzione idrica e anche per rafforzare il sistema immunitario. Un massaggio linfodrenante, eseguito da personale esperto, potrebbe accentuare la sensazione di leggerezza della gambe.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 10 gennaio 2015