Per dimagrire è meglio un dietologo, un nutrizionista o un dietista?

Quando si vuol perdere peso affidandosi ad un professionista la nostra scelta può ricadere su un dietologo, un nutrizionista o un dietista: sono queste tre figure professionali distinte, non equivalenti a cui possiamo rivolgerci. In certi casi la scelta dell’uno o dell’altro è obbligatoria, in altri è corrispondente o complementare. Si tratta però, per tutti e tre, di professionisti che, per esercitare quella professione, hanno studiato conseguendo una laurea nell’ambito dell’alimentazione.

Solo negli ultimi anni in Italia si è cominciato a far chiarezza tra i diversi professionisti che si occupano di alimentazione, perché accanto a quelli sopra nominati, quando si tratta di perder peso, non è raro che si profilino all’orizzonte altri esperti che offrono consigli nutrizionali, programmi di dieta, ma che non hanno le competenze per farlo, non la preparazione se non quella fornita da un corso online o da conferenze e congressi del weekend. Si tratta di istruttori di palestra, naturopati, farmacisti, esperti di alimentazione a vario titolo, come tra chi lavora nei centri estetici, nelle erboristerie, in centri per il dimagrimento ed il fitness.

Dunque che differenza c’è tra dietologo, nutrizionista e dietista?

I termini maschili usati in questo testo si riferiscono a persone di qualsiasi genere o che si riconoscono in qualsiasi genere.

 Iniziamo subito col dire che il dietologo è un medico specializzato in Scienza dell’Alimentazione o in una specialità medica equipollente (per esempio Medicina Interna, Gastroenterologia). Come altri medici specialisti può lavorare privatamente (ambulatori privati o cliniche), nel pubblico (ospedali, cliniche convenzionate con il SSN, servizi ambulatoriali dell’ATS). Il dietologo può:

  • visitare il paziente: effettuare un’anamnesi familiare e patologica; indagare lo stile di vita; visitarlo sia per quel che attiene strettamente alla nutrizione (peso, altezza, pliche cutanee, etc.) sia per quel che attiene ad una visita internistica (rilevazione della pressione arteriosa, auscultazione cuore e polmoni, palpazione dell’addome, etc.)
  • porre diagnosi
  • prescrivere esami diagnostici (esami del sangue ed esami strumentali)
  • prescrivere una terapia nutrizionale, cioè una dieta, l’assunzione di integratori o farmaci
  • comporre la dieta, consegnarla al paziente
  • monitorare il paziente con visite di controllo
  • effettuare attività di educazione alimentare

Al dietologo si rivolgono quei pazienti che hanno un sovrappeso o un’obesità, semplice o complicata da altre malattie (diabete, colesterolo e/o trigliceridi alti, gotta, etc.), un disturbo del comportamento alimentare (Binge eating, anoressia nervosa, bulimia), una malnutrizione secondaria a malattia, ad intervento chirurgico o a terapie mediche (radio e chemioterapia).

La figura del nutrizionista

Il nutrizionista è un laureato in Scienze Biologiche (laurea del Vecchio Ordinamento) o in una delle seguenti lauree magistrali del Nuovo Ordinamento:

  • LM 7 – Biotecnologie agrarie
  • LM 8 – Biotecnologie industriali
  • LM 9 – Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche
  • LM 61 – Scienze della nutrizione umana
  • LM 75 – Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio

Quindi, per sgombrare il campo da ogni dubbio diciamo che per nutrizionista non s’intende un professionista qualsiasi che sa qualcosa di alimentazione e che in qualche modo se ne occupa. Quando si parla di nutrizionista ci si deve riferire espressamente al biologo nutrizionista.

Il nutrizionista è in grado di:

  • calcolare e conoscere i fabbisogni nutrizionali di una persona sana o di uno sportivo, un atleta
  • prescrivere una terapia nutrizionale cioè una dieta
  • comporre la dieta, consegnarla al paziente
  • monitorare il paziente con controlli periodici
  • prescrivere integratori alimentari da banco
  • realizzare attività di educazione alimentare
  • lavorare presso aziende di ristorazione collettiva per l’impostazione e la composizione di menù e diete

Il nutrizionista non può:

  • visitare il paziente se non per quello che attiene all’alimentazione (peso, altezza, pliche cutanee, circonferenze, bioimpedenziometria, etc.)
  • prescrivere esami
  • prescrivere farmaci
  • porre diagnosi di malattia
  • seguire un paziente e prescriverne la dieta se il paziente presenta malattie, o nel sospetto che le sue variazioni di peso siano secondarie a malattia. In questo caso dovrà inviare il paziente ad un dietologo. Successivamente, una volta che il medico ha posto la diagnosi e prescritto la terapia (farmacologica e dietetica) il nutrizionista può in caso elaborare il piano di dieta secondo prescrizione medica e sottoporlo al paziente

dietologo

Quando andare da un nutrizionista?

Al nutrizionista si rivolgono quei pazienti in sovrappeso o con obesità semplice, che vogliono imparare a mangiare in modo sano, migliorare il loro stile di vita tra alimentazione e movimento, perdere peso.

Pazienti con obesità complicata, grave, con sovrappeso o malnutrizione secondari a malattia, in politerapia farmacologica, con disturbi del comportamento alimentare non devono andare un nutrizionista ma devono affidarsi ad un medico.

La figura del dietista

Il dietista è un laureato con laurea triennale in Dietistica; lavora in genere a supporto di un dietologo. In questi casi il medico visita il paziente, prescrive il tipo di dieta da somministrare, ed il dietista:

  • effettua un’anamnesi alimentare per capire qual è l’abitudine alimentare del paziente; richiede se necessario un diario alimentare
  • si prende carico della dieta prescritta dal medico alla fine della visita, la compone seguendo le indicazioni date
  • la restituisce al paziente e la spiega
  • effettua interventi di educazione alimentare

Ai controlli successivi il medico tornerà a visitare il paziente e a monitorare il suo stato di salute, mentre il dietista controllerà la sua aderenza alla dieta, darà consigli e suggerimenti per la composizione dei pasti e la loro organizzazione, per l’attività fisica, etc.

Il dietista quindi è un professionista che lavorerà con i medici negli ambulatori privati, negli ospedali o nelle cliniche, private e convenzionate, nei servizi di Igiene degli Alimenti delle ATS o presso le aziende o i servizi ospedalieri di ristorazione collettiva per l’impostazione e la composizione dei menù.

In conclusione:

  • il biologo nutrizionista può prescrivere una dieta e metterla a punto – purché il paziente sia sano e non abbia condizioni di salute che richiedano l’intervento di un medico;
  • il dietista può elaborare uno schema di dieta solo su prescrizione medica;
  • il medico dietologo può visitare il paziente, prescrivere esami di approfondimento diagnostico, farmaci e dieta e provvedere alla sua stesura.

Potrebbe interessarti l’articolo correlato in cui Fabiana Pompei spiega come scegliere una dieta per dimagrire, quali sono i principi di un programma dietetico, quando una dieta può avere successo o al contrario essere dannosa, quali sono le diete più ricercate su Google e qual è il rapporto tra dieta ed esercizio fisico.

Potrebbe interessarti anche il nostro articolo correlato: Allenamento per donna sovrappeso.

Pubblicato da Fabiana Pompei, laureata con lode in Medicina e Chirurgia e specializzata in Scienza dell’Alimentazione a Milano, il 15 Ottobre 2022