Per arrivare al futuro si parte dalla città

Mentre aspettiamo le grosse innovazioni hitech, possiamo cambiare la città partendo dall’amministrazione locale; per esempio, sapevate che solo agevolando la diffusione dei cosiddetti “telepass” si migliora notevolmente la viabilità e si risparmiano tonnellate di emissioni nocive?

Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, la percentuale di persone che vivono in aree urbane continuerà ad aumentare nei prossimi decenni. Lo sviluppo delle città è sempre stato un passo in più verso il futuro e il progresso, lo dimostrano anche le prime nascite: sono state le prime insediazioni cittadine a trasformare i vecchi villaggi in località sviluppate.

Lo sviluppo delle civiltà è stato segnato dalla costituzione delle prime reti idriche che hanno migliorato notevolmente le condizioni igieniche abbassando il rischio di morte. I vecchi villaggi erano dei veri e propri focolai di infezioni. Il nostro paese ha registrato una grossa svolta con il censimento del 1961, l’urbanizzazione aveva vinto sulle zone rurali e per la prima volta il numero degli addetti ai lavori nel settore industriale era più alto del numero degli agricoltori e allevatori.

Come con l’inizio dell’urbanizzazione, anche ora ci troviamo in un punto di svolta dove la tecnologia entra nelle città e sta riplasmando la vita urbana rendendola più intelligente, più vicina a un futuro sostenibile. Fin ora il progresso ha aiutato la crescita della civiltà ma fino a oggi si è trattato di un progresso privo della compentente “intellettuale”, quella che incorporerà l’era digitale nei centri cittadini.

Si tratta dell’ultima fase di rinnovo della crescita urbana. Non si parla solo di crescita quantitativa, l’innovazione tecnologica propone soprattutto una crescita qualitativa trasformando il modo di vivere la città. La città andrà vissuta nella sua quotidianetà, con un modus vivendi che si adatterà sempre di più alle esigenze dell’abitante e dell’ambiente.

La crescita urbana non dipende solo dalle grandi innovazioni hitech ma anche dalle soluzioni tecnologiche a basso costo, soluzioni che pongono il cittadino in primo piano. Iniziativa lodevole è il progetto del Parcheggio Online avviato dalla Città di Roma, ma ancora più semplice potrebbe essere puntare all’innovazione adottando un’amministrazione locale più intelligente, con dei piani regolatori edilizi più virtuosi e una gestione del traffico più efficiente.

Chiudiamo questo articolo con un commento di Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano e Personaggio Ambiente Italia 2011, sperando che questo aforisma possa essere lo slogan di tutti gli amministratori italiani:

“Disegnare le città significa disegnare come vivranno i cittadini di quella città, la sensibilità del cittàdino è grande e deve essere sollecitata”.

a cura di Anna De Simone

Pubblicato da Anna De Simone il 14 febbraio 2012