Pane raffermo, usi e ricette

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Pane raffermo: come conservarlo e per quale ricette è possibile impiegarlo. Ecco quali sono i vari usi del pane raffermo in cucina.

Quando si parla di spreco alimentare in Italia e nel mondo, il pane è l’alimento più cestinato. Eppure, il pane raffermo, è l’ingrediente più facile da riciclare e permette la preparazione di numerose ricette anche tipiche della tradizione enogastronomica italiana. Il pane raffero è molto versatile, si presta a ricette a base di minestre, crocchette, gnocchetti…

Per conservare più a lungo il pane avanzato, affettatelo prima che sia del tutto raffermo (prima che indurisca) e fatelo seccare all’aria. Quando il pane sarà ben secco (raffermo), conservatelo in un sacchetto di carta. Per usare il pane raffermo avete due possibilità: tritarlo per ricavarne pangrattato, inumidirlo (in brodo, acqua, latte..) per preparare diverse ricette. Vediamo alcune delle ricette per riciclare il pane raffermo.

Gnocchetti di pane raffermo – Ricetta per riutilizzare il pane secco

Per questa ricetta vi serviranno 4 panini raffermi, 70 grammi di salumi affettati, 150 grammi di verdure cotte a vostra scelta, 100 grammi di farina, 2 uova e, per finire, sale, pepe e parmigiano quanto basta.

Spezzettate il pane raffermo e aggiungete due bicchieri d’acqua, l’affettato, la verdura ben tritata, uova, sale, pepe e mescolate tutto aggiungendo la farina. Trasferite gli ingredienti, così ottenuti, in un mixer: frullate il tutto così da ottenere un impasto non troppo morbido. Se l’impasto è eccessivamente morbido, aggiungete altro pane raffermo o farina.

Con un cucchiaino, ottenete tante piccole forme dell’impasto che dovrete mettere direttamente in acqua bollente. Quando gli gnocchetti salgono a galla, toglieteli dalla pentola e conditeli con olio e parmigiano. Tra gli abbinamenti consigliati segnaliamo: spinaci e speck, bresaola e patate o mortadella e zucca. Grazie a questa ricetta non solo potete usare il pane raffermo (pane secco avanzato) ma anche altri avanzi di verdure o salumi.

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I passatelli – Ricetta per riciclare il pane raffermo

I Passatelli sono un piatto tradizionale dell’Emilia Romagna, molto diffuso anche nelle Marche. Si tratta di una minestra originaria della provincia di Pesaro e Urbino tanto che spesso sono indicati nei menu delle trattorie tipiche con il nome di Minestra Romagnola. Per la ricetta completa: come preparare i passatelliNella foto in alto sono mostrati i passatelli di pane secco e il ferro con il quale si ottiene la caratteristica forma.

Pizza con pane raffermo – Un’altra ricetta per riutilizzare il pane secco

Gli ingredienti sono pochi: pane avanzato e indurito, salsa di pomodoro, mozzarella e latte. Questa ricetta con il pane avanzato può essere usata come aperitivo o antipasto. Inumidite le fette di pane raffermo immergendole nel latte. Ponete le fette inumidite in una teglia fa forno disponendole una accanto all’altra cercando di non lasciare troppi spazi vuoti (in questo modo vi risulterà più facile condirle). Nei buchi tra una fetta e l’altra, aggiungete dei pezzi di pane. Condite questa base come se fosse un classico impasto di pizza: stendete il concentrato di pomodoro e l’origano. A metà cottura aggiungete anche la mozzarella. Ponete la teglia nel forno e fate cuocere per circa 20 minuti finché sui bordi non noterete la comparsa di una crosta croccante.

Panzanella, la ricetta per riciclare il pane secco

Così come i passatelli, anche la panzanella è un piatto tipico della tradizione enogastronomica nostrana. La panzanella, chiamata anche pansanella o panmolle o panmòllo, è un piatto tipico dell’Italia centrale (Toscana, Marche, Umbria e Lazio). La ricetta originale prevede pane raffermo, cipolla rossa, basilico, pomodoro e il tutto condito con olio, aceto e sale. Per rendere il piatto più interessante vi proponiamo di aggiungere anche qualche tocchetto di mozzarella. Si tratta di un piatto molto semplice che può essere arricchito con una moltitudine di ingredienti (e avanzi di cucina!) come mais, sottaceti, verdure grigliate…

La ricetta dei crostini, ottimi per riutilizzare il pane raffermo

In questo caso, il pane avanzato non va conservato a fette ma a cubetti. I cubetti, così ottenuti, vanno rosolati in padella con olio extravergine d’oliva e, a vostro piacimento, potete aggiungere erbe aromatiche. Rimuovere i crostini quando avranno assunto la classica doratura. I crostini di pane sono perfetti per accompagnare zuppe, minestre, vellutate e piatti a base di pesce.

Altre ricette per utilizzare il pane avanzato sono disponibili nella pagina: come utilizzare il pane raffermo.

Pubblicato da Anna De Simone il 23 ottobre 2015