Pacciame, quale materiale scegliere?

pacciame

Per pacciame s’intende quel materiale impiegato per la pratica agricola della pacciamatura. Definizione e significiato “pacciame”: materiale naturale o artificiale impiegato per coprire il terreno nella tecnica della pacciamatura.

I materiali più utilizzati per la pacciamatura 
Pacciame artificiale non biodegradabile: polipropilene, polietilene e plastiche varie

Polipropilene
Il polipropilene ha una durata di 5 – 8 anni, non è biodegradabili è facile da reperire e riscalda il terreno. Da un punto di vista agricolo presenta lo svantaggio che non sempre consente un’infiltrazione dell’acqua piovana o da irrigazione a pioggia ottimale, pertanto il suo impiego è consigliato con l’irrigazione a goccia.

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Polietilene
La durata del polietilene dipende dallo spessore e dalla forma del telo. Un telo di 0,05 cm dura al massimo un paio d’anni. Il polietilene non è biodegradabile e come il precedente materiale plastico, riscalda il terreno. Il suo impiego è disponibile solo in concomitanza con l’irrigazione a goccia.

Pacciame artificiale biodegradabile: teli in amido di mais, fogli di giornale

Teli in amido di mais
I teli in amido di mais hanno una durata breve: iniziano a lacerarsi dopo 3-4 mesi, sono biodegradabile e a fine coltura possono essere interrati. Anche in questo caso il terreno viene riscaldato e l’irrigazione è possibile solo a goccia.

Fogli di giornali
La pacciamatura con cellulosa riporta diversi vantaggi. I fogli di giornali possono essere riciclati per coltivazioni stagionali e annuali. Hanno una durata massima di un anno e possono essere mescolati con paglia, cortecce, erba secca o altri materiali biodegradabili. Bisogna associarlo a un impianto di irrigazione a goccia.

Altro Pacciame organico, paglia, erba secca, foglie secche, cortecce… 

Paglia
Chi non intende installare un impianto di irrigazione a goccia può usare la paglia. La paglia è un materiale costituito principalmente da lignina, cellulosa e altri composti naturali. E’ perfetta per le colture stagionali o annuali da irrigare a pioggia o a goccia.

Dato la grande quantità di cellulosa presente, la paglia non riscalda il terreno, quindi è preferibile il suo impiego nelle coltivazioni primaverili ed estive.

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Foglie secche e cortecce
Così come la paglia, le foglie secche  e le cortecce non riscaldano il terreno, consentono l’irrigazione sia a pioggia che a goccia. Le foglie secche sono molto apprezzate dalla fauna terricola come i lombrichi e i millepiedi che possono apportare miglioramenti strutturali e di fertilità al terreno.

Pacciamatura
Al link è presente il nostro articolo guida “come pacciamare un orto”.

Pubblicato da Anna De Simone il 16 agosto 2014