Oru Kayak, la canoa realizzata con l’origami

La mobilità sostenibile non è solo quella su asfalto. Lo abbiamo visto col motoscafo con motore elettrico da 12 volt, capace di trasporatare un peso di 250 chilogrammi e più in grande, con il traghetto a energia solare che solca le acquenipponiche. Se il mezzo più sostenibile per spostarsi sulla terra ferma è la bicicletta, quello per muoversi in acqua è il kayak, entrambi i veicoli si affidano alla forza fisica del pilota e non necessitano di motore.

Il Oru Kayak è un buon esempio di mobilità sostenibile per via mare. E’ stato realizzato per sposarsi egregiamente con l’ambiente marino ma soprattutto per soddisfare le esigenze del mondo urbano. Cosa intendiamo per “esigenze del mondo urbano“? Chi vive in un monolocale e non intende affittare un box di deposito, avrà certamente problemi di spazio. E’ così che nascono bici pieghevoli e…. kayak origami! Facilissimi da trasportare e da tenere in casa, anche se si vive in spazi ridotti.

E’ stato progettato da Anton Willis e può essere facilmente riposto accanto al divano di casa, senza la necessità di occupare spazio in garage. I primi modelli del Kayak Oru sono disponibili mediante una campagna su Kickstarter, l’obiettivo di Anton Willis è quello di raccogliere 80.000 dollari per finanziare la produzione su larga scala dell’Oru Kayak. Per ora, chi vuole finznaiare il progetto può farlo mediante l’acquisto di simpatici gadget, di un’escursione a bordo dell’Oru Kayak o direttamente acquistando uno dei primi prototipi a un prezzo che oscilla tra i 750 e i 1000 dollari (590 e 780 euro).

Si tratta di un vero e proprio Kayak da assemblare mediante la tecnica degli origami. Chi ama le uscite in canoa sa bene quanto è complicato dover raggiungere la spiaggia con un ingombro simile sul bagagliaio dell’auto mentre l’Oru Kayak poitrebbe essere comodamente trasportato in spalla!

Pubblicato da Anna De Simone il 4 aprile 2013