Olio di CBD: che cosa è, benefici e dove acquistarlo online

cbd gocce cannabidiolo

L’Olio di CBD ha la fama di essere un buon analgesico e viene consigliato per il trattamento di emicranie, attacchi di nausea o problemi di acne, ma non sono finiti qui i benefici che questa sostanza porta con sé ed è venuto il momento di approfondire la sua conoscenza, andando a svelare anche come funziona, da dove arriva e come possiamo ottenerlo per farne buon uso.



Olio di CBD: di cosa si tratta

L’olio di CBD è una delle modalità più diffuse e pratiche per CBD perché rispetto alle alternative, risulta molto facile da dosare, non è necessario prenderlo in grandi quantità e i benefici sono evidenti se si utilizza correttamente. Ma che cos’è il CBD di cui stiamo parlando fin dalla prima riga? E’ la sigla utilizzata per indicare il cannabidiolo, un composto appartenente alla famiglia dei cannabinoidi in grado di influenzare un’ampia parte dei nostri recettori.

Nelle piante di canapa troviamo oltre 100 composti organici che quando vengono consumati dall’uomo hanno degli effetti straordinari, ma non tutti sono così preziosi come il CBD che risulta uno dei pochi che, pur interagendo con il nostro organismo, risulta ben tollerato e anche non tossico. Ecco perché abbiamo concentrato l’attenzione proprio su questo composto, ecco perché ci interessa indagare i suoi effetti e valutarne il consumo se i benefici che ci fornisce fanno al caso proprio, certi di agire nella piena legalità.

Formula chimica del cannabidiolo

Un piccolo tuffo nella chimica è d’obbligo anche se non si è degli esperti del mestiere, quando si parla di questo tipo di argomenti, proprio per conoscere la struttura chimica del cannabidiolo, un metabolita della Cannabis sativa che ha molteplici effetti benefici sulla nostra salute. La sua formula chimica è C21H30O2, prima di tutto, ed in secondo luogo, restando in materia, ne approfittiamo per chiarire un dubbio in anticipo, o che forse vi è già giunto alla mente. Parlando di cannabinoidi probabilmente vi è venuto subito in mente l’acronimo THC più che quello da noi citato ed è quindi utile precisare le differenze tra i due composti. Il THC (abbreviazione di tetraidrocannabinolo) è ciò che rende la marijuana illegale in molti paesi del mondo ed è noto per la sua produzione di effetti collaterali psicotropi.

Questa sua fama di sostanza che fa sballare non deve portarci a pensare che per il CBD valga lo stesso perché tra i due esistono differenze nella loro struttura chimica che seppur lievi, ne cambiano drasticamente gli effetti delle loro interazioni com l’uomo. E’ quindi molto importante non associare questi due composti e ricordare che l’olio di CBD non solo non è tossico ma non provoca effetti inebrianti e, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), non ha alcun potenziale di abuso.

La pianta della Cannabis Sativa

Un altro aspetto che vogliamo approfondire prima di comprendere i benefici che l’olio di CBP ci offre, è quello della pianta da cui viene ricavato, la Canapa sativa, o Cannabis sativa, appartenente al genere Cannabis e che oggi viene coltivata principalmente per uso tessile o anche edile ma la troviamo impiegata anche in altri settori più di nicchia come ad esempio nella produzione di carta. Non è quella che si può definire una pianticella perché quando viene coltivata in modo serio arriva ad altezze di anche 5 metri, presenta delle escrescenze resinose soprattutto se si va oltre il primo paio di foglie che sono generalmente palmate con una forma lanceolata e la punta acuminate. Possono raggiungere anche i 10 cm di lunghezza. Spuntano anche dei fiori in primavera, e poi i frutti marroni al cui interno sono custoditi i semi. Se andiamo a guardare bene il CBD si trova in quasi tutte le specie di Cannabis sativa, ma quella che ne contiene concentrazioni più elevate è la canapa, una varietà che viene coltivata dall’uomo da millenni e tutto è partito dall’antica Cina ma poi con il tempo la pianta ha “conquistato” altri Paesi in cui si è iniziato a selezionarla geneticamente perché ricca di CBD e quindi di grande interesse commerciale.

Olio di CBD: benefici

Finalmente siamo giunti al paragrafo dedicato ai benefici dell’olio di CBD che sono innumerevoli e la lista è in continua evoluzione perché ci sono tuttora ricerche in corso proprio sulle proprietà di questa sostanza.
Fino ad ora al cannabidiolo è stata attribuita la capacità di alleviare i disturbi legati all’ansia ma viene spesso consigliato come analgesico, sembra inoltre riuscire a ridurre gli effetti della chemioterapia, a limitare gli spasmi e le crisi delle persone affette da epilessia e schizofrenia e a curare l’insonnia o per lo meno limitarla. In alcuni casi può essere utilizzata anche per problemi alla pelle come la psoriasi e l’acne giovanile, oppure per arginare gli effetti dell’artrosi.

Guardando meglio al meccanismo che sottostà ai benefici che abbiamo elencato, possiamo dire che il CBD interagisce con il sistema endocannabinoide che è un presente in tutti i mammiferi. Se ne sta ancora studiando il comportamento, nell’uomo, ed è per questo che potrebbero emergere ancora nuovi benefici dell’olio di CBD con il tempo e il proseguimento delle ricerche. Per ora sappiamo che questo sistema regola il funzionamento di vari organi vitali, su molte aree del cervello, sul sistema nervoso e sul sistema immunitario.

Possiamo immaginare il CBD come il suo amministratore generale che assicura che enzimi e altre sostanze vadano dove è necessario e in quantità corrette per assicurarci un buono stato di salute.

Olio di CBD: legale in Italia e in tutta Europa

Quando si sente parlare di cannabinoidi sorge spesso il dubbio che si tratti di qualcosa di legale o di vietato. Per quanto riguarda l’olio di CBD in Italia come in Europa possiamo stare molto tranquilli perché è legale al 100%. In particolare nel nostro paese possiamo fare riferimento alla legge 242 del dicembre 2016 e le successive integrazioni hanno consentito la coltivazione, la distribuzione, la vendita e l’uso della cannabis depotenziata (e quindi dell’olio). E’ d’obbligo parlare de depotenziata e spiegare come solo i prodotti derivati dalla canapa che non contengono più dello 0,6% di THC, come anche il nostro olio di CBD, sono consentiti a tutti gli effetti sul nostro territorio nazionale.

Ora che sappiamo che è legale, possiamo preoccuparci di sceglierne uno che sia di qualità ed ecco quindi alcuni buoni consigli che potranno guidarvi all’acquisto. Meglio preferire l’olio estratto usando CO₂ o alcol perché ciò ci garantisce che il prodotto sia privo di additivi o sostanze chimiche secondarie, da evitare è invece quello prodotto con sostanze chimiche come propano, butano, pentano o esano perché possono rilasciare agenti contaminanti pericolosi. Controlliamo che la canapa sia coltivata in aree sottoposte ad analisi del suolo e non facciamoci ammaliare da prodotti con prezzi bassi anomali perché potrebbe trattarsi di oli prodotti con materie prime di qualità inferiore o contaminate. Come per molti altri prodotti, vale anche in questo caso la regola di osservare con cura l’etichetta pretendendo, da acquirenti, di trovarci la specifica quantità di CBD presente che dovrebbe essere pe un flacone da 30ml circa dai 250 ai 1000mg.

Ci sono altre quattro indicazioni importanti per la vostra scelta: controlliamo che ci sia massima trasparenza sui risultati dei test condotti sull’olio di CBD, che sia fatto con estratti della “pianta intera” e che ovviamente contenga meno dello 0,03% di THC. In ultimo, diffidiamo delle indicazioni terapeutiche esagerate che ci promettono effetti benefici non provati dagli studi.

Dove comprare online CBD

Nonostante i numerosi benefici che abbiamo illustrato, oggi è ancora difficile trovare questo dipo di prodotto in negozi fisici, soprattutto se non si abita in grandi città. La cosa migliore è acquistarlo on line ad esempio sul sito Cibdol dove si spiega nei dettagli anche come prendere l’olio CBD per ricavarne i massimi benefici.

Pubblicato da Matteo Di Felice il 10 Settembre 2020