Nutrigenomica: cosa è, test e dieta

Nutrigenomica

Nutrigenomica, una disciplina che si sta intrecciando sempre più con la nostra quotidianità e con la nostra condotta alimentare. Dopo Expo 2015, che ha portato agli occhi di tutti il tema della salute e dell’alimentazione, l’attenzione è aumentata ma anche prima studi di biologia molecolare avevano messo in luce la correlazione esistente tra cibo e DNA. Era già intuibile ed evidente che ognuno di noi reagisce a modo proprio ai differenti cibi ma era forse inimmaginabile, prima dell’arrivo della Nutrigenomica, che i cibi possono modificare il nostro DNA e l’espressione di alcuni geni.



 

 

 

 

Nutrigenomica: dieta

Non è una dieta per dimagrire, quella che deriva dalla nutrigenomica, scienza multidisciplinare che combina la genetica con la nutrizione, in un’ottica di prevenire patologie o disturbi che il nostro organismo può riscontrare.

Applicando tecniche genomiche a problemi nutrizionali e alimentari, studiando l’effetto che il cibo ha sul nostro corpo visto dal punto di vista genetico, ciò che la Nutrigenomica vuole capire è il tipo di interazione a livello molecolare che esiste tra sostanze nutritive e altri bioattivi alimentari con il genoma.

La dieta, quindi, è una conseguenza di questi studi: dai risultati possiamo capire quali cibi si combinano bene con il nostro corpo, influenzando l’espressione di geni, la sintesi o la demolizione di proteine, attivando o inibendo vie metaboliche.

Nutrigenomica

Nutrigenomica e nutrigenetica

Entrambi termini ostici e tra loro in assonanza, Nutrigenomica e nutrigenetica possono essere confusi. Precisiamo quindi che la nutrigenetica è la scienza che si occupa dei rapporti tra il patrimonio genetico, il genoma, e la variabilità inter-individuale ai cibi, ne possiamo sentir parlare anche con il nome di genetica nutrizionale. La genomica nutrizionale, invece, che è poi ciò di cui stiamo parlando, la Nutrigenomica, studia le correlazioni tra alimenti e modifiche del DNA.

Nutrigenomica: test

Meglio di molte parole, anche dette da esperti di Nutrigenomica, il test viene illustrato da questo video, realizzato da Titti Zagaria. Ci rende tutti più consapevoli della funzione che ha e che in futuro potrà avere nella nostra vita la Nutrigenomica.

Nutrigenomica: ricette

Come non esiste una dieta univoca di Nutrigenomica, nemmeno le ricette sono così ben definibili, ma ne suggerisco una che, oltre ad essere gustosa, non ha un grammo di zuccheri aggiunti. Si tratta di quella del croccante, di un croccante speciale, da tostare con un tegame. Per prepararlo servono 140 grammi di quinoa, 60g di sesamo, 60g lecitina di soia in granuli, 80g semi di zucca, della stelvia, 3 cucchiai di acqua e 1 bustina di gelatina per torte.

Dopo aver mescolato quinoa tostata, lecitina, sesamo, semi di zucca assieme alla bustina di gelatina, in una ciotola, prendiamo un pentolino antiaderente e usiamolo per far sciogliere la stelvia nell’acqua per poi unire ciò che abbiamo lasciato nella ciotola.

Nutrigenomica

Quando diventa un composto ben amalgamato, mettiamolo negli stampini monodose ricoprendoli tutti con carta forno. Se vogliamo fare un croccante esteso, usiamo una tortiera, ma pressiamola per compattare il croccante prima che entri in forno a 120/130°C per 25 minuti.

Nutrigenomica libri

Per approfondire questa disciplina e collegarla in modo più stretto e concreto alla nostra quotidianità, vi consiglio questo libro: “Nutrigenomica, gruppi sanguigni e dieta” scritto da Adolfo Panfili e da Valeria Mangani e acquistabile con meno di 10 euro su Amazon. Utile e semplice, ma efficace.

Nutrigenomica

Nutrigenomica: corso di laurea

E’ molto importante che la ricerca sulla Nutrigenomica prosegua perché ci sono orizzonti verso cui avanzare che potrebbero rendere la nostra vita molto più piacevole e senza dover rinunciare a dolci, golosità e piaceri della tavola.

Grazie a studi e test, di Nutrigenomica, si scoprono risvolti interessanti che interessano gravi patologie come il diabete, l’ipercolesterolemia, l’intolleranza al lattosio e il cancro, ma anche patologie più banali o semplicemente “dritte” dietetiche per restare sani mangiando liberamente. Ci sono numerosi corsi in cui è possibile avvicinarsi a questa disciplina e, vedendo i risultati,sarò sempre più presente nei corsi di laurea del futuro.

Se vi è piaciuto questo articolo continuate a seguirmi anche su TwitterFacebookGoogle+Pinterest

Ti potrebbe interessare anche

Pubblicato da Marta Abbà il 12 dicembre 2016