Grano saraceno: coltivazione e ricette

Grano saraceno

Grano saraceno, non è un cereale anche se molti lo credono tale, ma non è il caso di restare né stupiti né delusi perché è comunque ricco di proprietà. Proprio come il rabarbaro e l’acetosa, il grano saraceno è un seme, e appartiene alla loro stessa famiglia, lo si confonde con un cereale perché spesso inteso come sostituto del grano ma lo è in verità soprattutto per chi è sensibile al frumento o ad altri cereali che contengono le proteine del glutine. Anche se non abbiamo alcun impedimento nel consumare il grano, possiamo lo stesso alternarlo con il saraceno viste le proprietà di quest’ultimo non-cereale.



Grano saraceno: coltivazione

Originario del Nord Europa e dell’Asia il saraceno era coltivato molto in Cina, fino al tredicesimo secolo, poi è arrivato e si è diffuso nel nostro continente e in Russia dove già nel quindicesimo secolo era comune, diffuso e apprezzato. Gli americani hanno dovuto attendere ancora almeno 100 anni prima di poterlo gustare.

Oggi i maggiori produttori sono paesi come la Russia e la Polonia, e chi conosce le loro tradizioni gastronomiche, se ne sarà già accorto, anche gli Stati Uniti, il Canada e la Francia utilizzano, commerciano e coltivano questo seme inserendolo con disinvoltura in ricette di tradizione. Anche nelle crepes!

Grano saraceno

Grano saraceno proprietà

Non esageriamo se affermiamo che il Grano saraceno è ottimo per la nostra salute, ha molte proprietà utili e interessanti che non riguardano una nicchia di persone. E’ ricco di flavonoidi, specialmente di rutina, che proteggono dalle malattie e agiscono come antiossidanti.

Grazie all’abbondanza di magnesio, questo seme ha la capacità di migliorare il flusso del sangue e di ridurre la pressione sanguigna, quindi i benefici sul sistema cardiovascolare sono notevoli per non parlare di quelli di cui può godere chi soffre di diabete.

Il saraceno infatti controlla i livelli di zucchero nel sangue. Allo stesso tempo, contenendo fibre insolubili, previene i calcoli biliari. Nonostante tutte queste proprietà positive, è necessario chiedersi se questo alimento fa per noi perché può provocare degli effetti collaterali se una persona è ipersensibile o allergica. Per questo motivo, meglio evitare il Grano saraceno in fase di gravidanza e allattamento. Chi vuole approfondire le proprietà di questo seme può farlo nell’articolo che abbiamo ad esse dedicato.

Grano saraceno

Grano saraceno: ricette

Dalle torte ai contorni, ci sono molte ricette che nascono con il grano saraceno tra gli ingredienti oppure lo adottano come sostituto, è infatti un’ottima alternativa al riso con le sue 343 calorie per 100 grammi di cui 72 grammi di carboidrati, 13 di proteine e 3,4 di grassi.

Ricco di potassio e di magnesio, va sciacquato molto bene con acqua corrente prima di essere cotto. Di solito si utilizza una parte di grano saraceno con due parti di acqua o di brodo vegetale bollente e lo si lascia cuocere per 30 minuti a fiamma bassa.

Grano saraceno: pianta

Detta Fagopyrum esculentum, la pianta fa i fiori e appartiene alla famiglia delle Poligonacee, il suo nome combina la parola “faggio” in latino e la parola frumento in greco. Il suo ciclo biologico si esaurisce in 80-120 giorni e può arrivare anche a 120 centimetri oppure fermarsi a 60.

Grano saraceno: pane

Uno dei modi più semplici e gustosi di mangiare il Grano saraceno è quello di consumare o preparare il pane con esso realizzato. Riduce il colesterolo cattivo ed è decisamente buono, anche con un velo di marmellata o di crema al cioccolato, Chi però preferisce i biscotti, può acquistare quelli Bio al Grano saraceno con Carota e Mandorle, 250 grammi a 4 euro su Amazon.

Grano saraceno

Grano saraceno pasta

Non è facile da preparare o da trovare come il pane ma è altrettanto gustosa: è la pasta fresca al Grano saraceno. L’avete mai assaggiata?

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Pubblicato da Marta Abbà il 10 gennaio 2017