Una nuova vita per l’albero di Natale

Albero di Natale

L'albero nel cassonetto: ecco la cosa da non fare

Passate le Feste arriva il momento  più triste per l’albero di Natale. Se avete acquistato un abete vero per la casa (sperando che abbiate tenuto conto dei consigli che abbiamo cercato di darvi), e se se avete la fortuna di avere un orto o un giardino (o un terrazzo o uno spazio pubblico piantumabile), potete provare a salvarlo mettendolo a dimora in piena terra al momento di togliere gli addobbi. Va detto che l’operazione non ha sempre successo, dipende da quanto stress l’albero ha subito, ma un tentativo è doveroso.

La prima cosa da fare è abituare l’albero con gradualità al cambiamento di ambiente perché il passaggio dall’atmosfera calda e asciutta della casa a quella tersa e gelida del giardino non lo faccia troppo soffrire. Portatelo perciò in un ambiente non riscaldato, oppure sotto un portico, proteggendo il vaso con paglia e sacchi.

L’albero va messo in pena terra solo quando non perde più aghi, e ne ha messi eventualmente di nuovi. Nel periodo di transizione bagnate moderatamente con acqua ‘riposata’ e nelle ore meno fredde. Se non avete un giardino e nemmeno un piccolo terrazzo potete portare il vostro albero negli appositi spazi che molti Comuni adibiscono a questo scopo.

Piantumando uno spazio di verde pubblico avrete la soddisfazione di avere contribuito alla creazione di quel verde ambientale tanto importante per migliorare le condizioni di vita del luogo in cui vivete. Avrete in più la scusa per fare una passeggiata durante la quale verificare di persone se il vostro albero cresce bene.

Pubblicato da Michele Ciceri il 7 gennaio 2013