Idee imprenditoriali green economy

Quello della green economy è un business che fa gola in tempi di disoccupazione. Non a caso  possiede una marcia in più: il 38,2% delle assunzioni nel 2012 si deve alle aziende che hanno investito in tecnologia green. È un dato che emerge dal rapporto della GreenItaly 2012, secondo cui sul totale di oltre 631.000 circa 241.000 sono ascrivibili a imprese green.

Idee imprenditoriali green economy. Figure green
Con l’avvento della Green economy si stanno sviluppando idee imprenditoriali con conoscenze e competenze specifiche. Si possono considerare lavori verdi  tutte le attività che si occupano della ricerca e dello sviluppo di nuove tecnologie, del buon funzionamento energetico, della realizzazione di prodotti biologici e della corretta raccolta, del trattamento e successivo smaltimento dei rifiuti.

Ecco alcune delle nuove professioni che operano nella green economy
Il Biotecnologo produce (oppure ne studia le modalità di produzione) biocarburanti e sistemi di disinquinamento. L’amministratore del territorio ha il compito di gestire e analizzare la formazione (flora, fauna, struttura geologica) di un territorio, anche alla luce delle direttive europee a riguardo. Il Paesaggista è colui che tutela il verde anche in città, con la creazione di zone ad hoc.

Il Valutatore di impatto ambientale è una figura a metà fra l’ingegnere e il giurista che conosce le norme europee e internazionali per redigere valutazioni di natura tecnica su progetti urbani e aziendali.

L’Ecoturista è un tour operator che promuove itinerari (anche agro-alimentari) lontani dalle mete convenzionali.

Ma ci sono profili meno tecnici come lo chef biologico a km 0, che cucina utilizzando soltanto ingredienti locali, oppure l’agente che vende pacchetti di pannelli solari ai condomini. Insomma, la svolta ecologica può catturare chiunque. Molte delle professioni che operano nella green economy sono nuove, altre invece sono professioni già esistenti ma che vengono svolte secondo la tutela dell’ambiente.

Pubblicato da Anna De Simone il 7 gennaio 2013