Nocciolo, coltivazione e pianta

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Nocciolo, coltivazione e varietà piemontese. Come coltivare le piante di nocciole in giardino. Consigli sulla messa a dimora e le cure da destinare alla pianta.

Nocciola Piemontese

La nocciola piemontese è famosa in tutto il mondo per le sue speciali caratteristiche. Il seme ha una forma sferica, il gusto e l’aroma sono perfetti dopo la tostatura, è facile da pelare e buona da conservare. Per queste caratteristiche, la varietà del nocciolo piemontese è riconosciuta come la migliore del mondo.

La varietà di nocciole che si coltivano in Piemonte non si chiamano “nocciole piemontesi”. La pianta è la Tonda Gentile Trilobata e la sua coltivazione è concentrata tra le province di Cuneo, Asti e Alessandria, nelle colline delle Langhe, del Roero e del Monferrato. La sua coltivazione si è diffusa anche in Toscana ed Emilia.

Nocciolo, coltivazione

La pianta di nocciola ama temperature miti ma in inverno riesce a resistere fino ai – 15 °C. Il nocciolo germoglia tra marzo e aprile, quindi le gelate tardive possono danneggiare il raccolto impedendo lo sviluppo ottimale dei germogli in fase di allungamento.

Dove coltivare la pianta di nocciole

Il nocciolo preferisce zone in pieno sole o in semi-ombra. In fase di sviluppo teme il forte vento gelido ma una volta crescita, la corteccia riuscirà a proteggere la pianta anche dai venti più forti.

Terreno e messa a dimora del nocciolo

Le piante di nocciola hanno bisogno di fosforo e potassio. Il terreno dovrà essere ricco di queste sostanze e profondo. Evitate l’impianto in terreni calcarei, terreni argillosi e asfittici.

Per la messa a dimora, praticate una buca profonda 80 cm e con lati di 80 cm. Sul fondo della buca, aggiungete letame ben maturo e mescolatelo con terriccio di bosco e sabbia. Eliminate tutti i detriti sassosi.

Quando piantare il nocciolo?
Potete procedere con l’impianto in autunno o in primavera.

Concimazione del nocciolo

Tra le cure da destinare alla pianta di nocciole figura la concimazione. Il periodo di concimazione è la primavera, quando la pianta produce germogli. Somministrate un prodotto granulare a lenta cessione che va interrato superficialmente.

In autunno si prosegue con una seconda concimazione mediante la somministrazione di letame maturo. La seconda concimazione si esegue solo su piante mature.

Nocciolo, coltivazione e cure

Il nocciolo va irrigato con regolarità nei periodi più siccitosi dell’anno. Per i primi due anni dall’impianto, le piante di nocciole vanno irrigate due volte a settimana con un apporto idrico pari a 10 litri di acqua per ogni volta.

Altre cure da destinare alla coltivazione del nocciolo consistono nella potatura dell’albero.

Con la potatura del nocciolo si vanno a eliminare tutti i rami secchi, i succhioni più vigorosi e i rami troncati. Esiste una potatura ai fini produttivi: per aumentare la produzione di nocciole e di nuova vegetazione, potete eliminare i germogli vecchi.

Quando potare il nocciolo? Il periodo di potatura coincide con la fioritura. A pianta fiorita proseguite per eliminare i rami secchi e quelli vecchi.

Nocciolo, moltiplicazione per polloni radicali

Se un vostro amico dispone di un albero di nocciole, potete ottenere un esemplare simile sfruttando la moltiplicazione per polloni radicali.

Prelevate i polloni radicali in autunno o primavera e poneteli in un vivaio insieme a una parte di radici. Rincalzate con terreno fertile alleggerite da una piccola porzione di sabbia.

Raccolta di nocciole

Quando raccogliere le nocciole? Capire se le nocciole sono pronte è facile. Osservate la pianta, quando le prime nocciole cadono spontaneamente dalla pianta, è il momento del raccolto! L’involucro esterno delle nocciole deve essere di colore giallo e tendente al disseccamento. Evitate di raccogliere nocciole con involucro ancora verde!

Il periodo del raccolto va dalla seconda metà di agosto al mese di settembre.

Pubblicato da Anna De Simone il 20 settembre 2016