Navigare a banda larghissima

Collegamenti a internet superveloci supportati da nuove tecnologie come laser ottici e modem router sempre più potenti. L’Unione Europea sarà presto protagonista di un progetto a banda larga, anzi, larghissima a 10 Gbps. Il progetto ha un costo di 22,3 milioni di euro e coinvolgerà almeno mezzo miliardo di cittadini dell’Unione Europea.


Gli Stati Membri dell’Unione Europea insieme ad altre nazioni leader quali Gran Bretagna, Polonia, Austria e Israele, stanno dando il via a un progetto che prevede la diffusione della banda ultra larga, la cosiddetta “Ultra Wideband”. In altre parole, il progetto dovrebbe velocizzare i collegamenti e la navigazione nel web di almeno mezzo miliardo di cybercitizen europei.

La banda larga prevede di navigare a partire da una velocità di almeno 1 Gpbs, mentre oggi la velocità di navigazione dei più smanettoni può “vantare” un tempo di 600 kb per secondo. L’investimento si spinge oltre i 22 milioni di euro e un terzo dei costi sarà supportato dall’UE e dai paesi che hanno deciso di aderire all’iniziativa. L’iniziativa dovrebbe servire ad effettuare analisi e valutazioni così da tracciare uno schema più omogeneo della connettività del vecchio continente che oggigiorno è troppo eterogenea: c’è chi ancora viaggia alla velocità data da un collegamento ISDN.

La meta ultima è quella di fornire una connessione a banda ultra larga a mezzo milione di europei entro il 2016. A tale scopo la tecnologia dovrà subire un sensibile aggiornamento con laser ottici e nuovi modem e router che aumenteranno la capacità di connessione fino a poter toccare velocità mai viste prima. Lo scopo dell’operazione dovrebbe essere quello di fornire agli europei servizi più all’avanguardia e abbattere le differenze di banda: speriamo che non si verificherà esattamente l’opposto, l’Ultra Wideband prevista dall’UE potrebbe aumentare il digital devide piuttosto che contenerlo.

Pubblicato da Anna De Simone il 6 febbraio 2012