Modena, frutta e verdura a Km zero

L’alimentazione a chilometri zero è un fenomeno sempre crescente, succede a Rimini con ComuneBio, a Torino con l’Orto del Pianalto e una fitta rete di consegne gratuite di frutta e verdura è attiva a Modena, Carpi, Sassuolo e Bologna ovest a opera di Frutti da Favola, un’idea realizzata da un gruppo di imprenditori agricoli uniti per offrire al consumatore un rapporto diretto, senza intermediari.

Dal produttore al consumatore, senza passaggi intermediari e soprattutto senza passare attraverso la catena delle grandi distribuzioni organizzate (gdo) che danneggiano il produttore, il prodotto e di conseguenza il consumatore finale. Con Frutti da Favola il consumatore è sicuro di ottenere un prodotto genuino che si discosta da quello della grande produzione industriale: frutta, verdura e altri alimenti sono prodotti da agricoltori locali che consegneranno il loro raccolto direttamente a casa del cliente.

In questo modo i produttori avranno un compenso giusto, il consumatore un prodotto genuino e l’ambiente non pagherà le classiche pene inflitte dalle grandi industrie agroalimentari: assenza di packaging particolari, nessun sacchetto di plastica, zero conservanti e trattamenti chimici e meno emissioni di CO2. Le consegne sono gratuite e avvengono settimanalmente nelle città di Modena, Carpi, Sassuolo e Bologna ovest.

Il pagamento può avvenire al momento della consegna dato che questa è gestita direttamente dall’azienda e non operata da corrieri, quindi anche nel trasporto non esisto intermediari, ogni passaggio è pensato per azzerare gli sprechi. Il consumatore non sprecherà tempo, ne’ carburante per fare la spesa perché questa gli sarà recapitata a casa.

Non solo frutta e verdura ma anche altri alimenti provenienti da una produzione locale, acquistando da Frutti da Favola si aiuterà l’economia nostrana. Alimenti quali frutta, verdura, latticini, confetture, vini, aceti e miele. Il rapporto diretto tra produttore e consumatore evita gli sprechi e rivoluziona il modo attuale di fare commercio dove il rapporto diretto è stato schiacciato dai centri commerciali e dalle gdo.

Pubblicato da Anna De Simone il 30 marzo 2012