Moda eco-fashion a Green Christmas

Milano Green Christmas

Accessori bio, per un acquisto consapevole dalla testa ai piedi. Tra i regali sostenibili all’eco-mercatino di Green Christmas – a Milano, presso la Fonderia Napoleonica Eugenia di via Thaon di Revel 21, nel cuore del vecchio quartiere Isola, dal 14 al 16 dicembre – si può trovare tutto quel che serve per vestirsi in modo eco senza rinunciare al fashion.

A cominciare dalle scarpe, belle e buone “naturalmente”, ma anche cruelty free: per camminare senza violenza e senza sensi di colpa conviene infatti scegliere calzature che non impieghino pelli, cuoio, lana, seta o qualsiasi altro materiale che possa provocare inutili sofferenze agli animali. Come quelle firmate CamminaLeggero con tomaie realizzate in microfibra, leggero, resistente, traspirante, anallergico ad alta biodegradabilità (se bruciato non produce gas tossici). L’azienda produce sostenendo le realtà artigiane locali e privilegiando un’economia a filiera corta, per evitare inutili dispersioni e sprechi energetici.

Dalle scarpe alle calze, sempre eco naturalmente, come quelle di LeCalzeNatura, in cotone biologico e lana naturale non trattata di pecora o di alpaca. Una produzione completamente italiana e artigianale che tiene al caldo e rispetta la pelle, senza coloranti e altri agenti chimici. La gamma dei colori è ottenuta attraverso procedimenti a base di elementi vegetali che non creano problemi di sudorazione e dermatiti. I maglioni invece possono realizzati anche con lana riciclata: avreste mai pensato che con i vecchi capi slabbrati o infeltriti si possono ottenere pezzi unici eco-friendly? Vedere per credere. Lana cotta e feltro sono il risultato di una lunga lavorazione manuale e a emissioni zero.

Dal paziente lavoro manuale e dalla fantasia, ci sono anche i pezzi unici di Maria Gloria Amendolito che realizza borse, cinture, cappelli e piccoli scamiciati dove il mix tra pizzi, trine, feltri, lane, bottoni e passamanerie si traduce in un estroso lavoro di patchwork. Dietro c’è un intero mondo, quello di Maminou, piccolo universo del fatto a mano dove l’eccentrico, il folk e l’etnico si fondono in un trionfo d’artigianalità.

Oggetti preziosi e poetici sono quelli di Amano, una piccola realtà in equilibrio tra arte e artigianato che firma i Paesaggi portabili: una collezione che parte dai bottoni, piccoli frammenti di un paesaggio spesso trascurato e improvvisamente ritrovato nel mezzo di una città, nel volo di una farfalla, nel tremore al vento di un petalo di un fiore cresciuto nonostante il cemento. Sono spunti di riflessione, inviti a rallentare il passo. Che proseguono con le borse, le stole, gli orecchini, i quaderni rilegati a mano in carta paglia con pigmenti naturali ricavati da frutti e ortaggi essiccati.

S’ispirano invece al panorama della metropoli le proposte di GarbageLab, piccola casa di design con sede nell’area riqualificata delle vecchie acciaierie Falck di Sesto San Giovanni. Propone eco-borse, portafogli e porta i-pad coloratissimi e di tendenza, realizzati riutilizzando i 1.500 mq di pvc impiegati per i cartelloni pubblicitari milanesi. L’idea è quella di evitare che quintali di plastica finiscano nelle già sature discariche cittadine inventandosi oggetti belli, unici e irripetibili.

Un riciclo del tutto particolare è quello seguito da Chiara De Filippis e Kiyoko Hosoda che creano oggetti preziosi a tiratura limitata riutilizzando argento e oro. Chiara propone lavorazioni in bilico tra classico e ricerca concettuale contemporanea attraverso l’uso di tecniche che stanno scomparendo come quella della forgiatura a martello. Kiyoko inventa gioielli improntati all’autoproduzione artigianale e alla ricerca del design innovativo in contrasto con le forme stereotipate che contraddistinguono il settore: accessori realizzati in argento utilizzando le massime potenzialità di un minimo di materiale e tanta manualità.

Tra gli oggetti d’arte e i gioielli, oltre a oro e argento è il vetro a farla da protagonista con i lavori di Sottovetro di Maria Scarognina e dell’Albero di vetro. Un laboratorio artigiano di fusione che propone forme e colori scolpiti nelle trasparenze del vetro, oltre a oggetti in feltro e terracotta. Ricerca e creazione, guidati dalla voglia di costruire con le proprie mani: un’emozione costruita con pazienza e passione.

Pubblicato da Michele Ciceri il 9 dicembre 2012