Nuove assunzioni nel settore Green

Sono tempi duri, siamo in piena crisi economica e i tassi di disoccupazione giovanile sono alle stelle. Una boccata d’aria fresca potrebbe arrivare dalla green economy, secondo un recente rapporto sono più di 55 mila i posti di lavoro che attendono di essere riempiti. Le assunzioni di cui parliamo riguardano figure professionali legate alla sostenibilità ambientale. La green economy cerca nuovi lavoratori, li vuole giovani e freschi, anche senza esperinza!

I dati sono stati resi noti durate l’approfondimento sulla “Green Economy” di Unioncamera e Fondazione Symbola. Di queste 55 mila nuove assunzioni, circa 51 mila sono a carattere non stagionale. Non solo green jobs, la green economy potrebbe trainarsi con sè altri settori: ai 55 mila posti di lavoro vanno sommate altri 87 mila assunzioni che prendono in considerazione professioni attivabili dai settori della green economy. Tirando le somme possiamo parlare di 142 mila nuove assunzioni, di cui 108 mila a carattere non stagionale.

Ma quali sono le professioni green più ricercate?
Le figure professionali più gettonate sono quelle di analisti, tecnici e informatici. Si punta alla programmazione di software; non mancano le richieste di ingegneri energetico-meccanici e industriali-gestionali.

Tranquilli, per lavorare non occorre necessariamente essere analisti o programmatori. Un’alta richiesta riguarda figure professionali come idraulici, carpentieri, elettricisti, falegnami, esperti in costruzioni civili e tecnici per la gesione dei cantieri.

Quali sono le Regioni d’Italia più interessate alla green economy?
La green economy ha coinvolto l’intero stivale, Mazzogiorno incluso, ne è un esempio la Campania, con le aziende green attive a Napoli. Stando al rapporto reso pubblico da Unioncamera e Fondazione Symbola, il primato regionale della richiesta di professionisti del settore green spetta alla Lombardia, seguita dalla regione Lazio, dal Veneto e dal Piemonte.

Più del 30 per cento delle assunzioni di green jobs sono rivolte ai giovani under 30, anche neolaureati, sembra proprio che per alcune figure professionali non è necessario aver maturato precedenti esperienze lavorative. La green economy vuole menti fresche, nuove.

Pubblicato da Anna De Simone il 9 dicembre 2012