Migliora l’Italia con il Parlamento europeo

Non tutti sanno che è possibile partecipate ai processi politici europei prendendo parte alle consultazioni aperte. Attualmente le consultazioni operte sono circa 37.

L’ultima si è chiusa il sei agosto e riguardava le sfide e le opportunità offerte dal turismo marittimo e costiero dell’intera Europa. La prossima si chiuderà il 25 ottobre, questa volta la consultazione riguarda il piano per l’attuazione della convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti. Partecipare alle consulte è possibile sia come singoli cittadini italiani che come associazioni e organizzazioni.

Le consultazioni sono uno strumento importante che il cittadino ha a disposizione per poter esprimere il proprio parere circa le politiche attuate nell’Unione Europea. In tal modo, il soggetto singolo o l’associazione potrà influenzarne l’andamento, fattore di cruciale importanza dato il periodo storico che stiamo attraversando con la crisi nella zona euro.

I singoli cittadini possono esprimere le proprie opinioni senza alcun processo particolare mentre, per quanto riguarda le organizzazione, sarà necessaria un’iscrizione presso il Registro UE per la trasparenza della Commissione.

La registrazione si compie in pochi semplici passi, cosicché le opinioni inserite nelle consulte saranno considerate come la posizione dell’intera organizzazione e non del singolo soggetto.

Il 22 ottobre si chiuderà la Consultazione circa gli indicatori dell’efficienza delle Risorse. Non solo ambiente, si parla di concorrenza, tassazioni, reti di comunicazione, mercato fino alla sicurezza nella comunicazione tecnologica e alla nuova imprenditoria.

Esprimere la propria opinione è importante per influenzare l’andamento delle consulte e puntare sempre di più a un miglioramento collettivo partendo dal singolo.

Pubblicato da Anna De Simone il 12 agosto 2012