Miglio: proprietà e virtù

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Miglio: proprietà, virtù e ricette. Cenni su come coltivare il miglio, le proprietà benefiche, i valori nutrizionali e gli impieghi in cucina.

  • Il miglio, origini e coltivazione

Ilmiglioè un cereale molto antico, la sua origine è ancora incerta ma si suppone che provenga dell’Asia Centro Orientale o dell’India; è coltivato fin dai tempi degli antichi egizi, oggi è diffuso in tutto il mondo anche se nel Vecchio Continente la sua coltivazione è piuttosto sporadica.

Ilmiglio, conosciuto botanicamente comePanicum miliaceum, in meridione è chiamato con il nome dialettaleVulpicoca o Vulp cocperché la forma della sua inflorescenza è simile alla coda di una volpe.

Ilmiglioè una pianta molto esigente per quanto riguarda le temperature: anche se si tratta di una pianta perenne, nelle zone a clima temperato vegeta con cicli primaverili-estivi. A parte quella climatica, ilmiglionon ha particolari esigenze, resiste perfettamente alla siccità e può essere coltivato in suoli poco fertili, in zone aride o semidesertiche.

Come premesso, in Italia, ilmigliosi può coltivare a cicli primavera-estivi. Potete seminare ilmiglioa fine aprile e raccogliere dopo poco più di due mesi.

Ilmiglioè un “cereale minore”e in Italia è conosciuto fin dalle epoche preistoriche: nel nostro Paese sono state trovate tracce della coltivazione del miglio in tombe risalenti al Neolitico. Era largamente impiegato per l’alimentazione umana ai tempi dei Romani e raggiunse la massima diffusione nel primo Medioevo.

Come è avvenuto con altri prodotti della terra (si vedano le fave o la meno conosciuta pastinaca) durante il Rinascimento, ilmigliofu soppiantato da cereali più produttivi.

Per secoli, lapolenta di miglioè stato un piatto tradizionale dell’Italia settentrionale, in particolare delle regioni Veneto, Lombardia e Trentino.

  • Miglio, proprietà e virtù

Ilmiglionon contieneglutinequindi è adatto all’alimentazione del celiaco. Ilmiglioha un contenuto calorico piuttosto alto e sovrapponibile a quello di altri cereali secchi. C’è da dire, però, che l’energia apportata dal miglio deriva principalmente dai carboidrati complessi. Il contenuto di fibre è elevato e anche i micronutrienti vantano quantità notevoli. E’ ricco di vitamine e sali minerali, in particolar modo offre un ottimo apporto di ferro e di fosforo.

Quante calorie contiene il Miglio?
L’apporto calorico è pari a 356 kcal per ogni 100 grammi di prodotto. Ilmiglio decorticato(ovvero privato della sua buccia più esterna) apporta 174 mg di potassio, 3.5 mg di ferro, 17 mg di Calcio e 300 mg di Fosforo.

  • Il miglio in cucina

Vi proponiamo una simpatica ricetta a base dimiglio,perfetta per aperitivi vegetariani o se avete a cena un celiaco:frittelle e crocchette di miglio.

Curiosità sul miglio in Italia
Tre piante di miglio compaiono nello stemma di Miagliano, un piccolo comune nella provincia di Biella. Un mazzetto di miglio appare inoltre nello stemma del comune di Miglianico (da cui prende il nome) in provincia di Chieti.

Pubblicato da Anna De Simone il 29 Marzo 2015