Microcredito in Italia

Microcredito in Italia

Microcredito, per ampliare la platea di persone che possono accedere ad un credito, ottenendone uno micro, perché hanno un progetto, una attività, una idea da sviluppare. Il microcredito serve per investire sul futuro con fiducia e allo stesso tempo con accortezza e prudenza, selezionando con coraggio le realtà che meritano di essere incoraggiate non solo a parole. Si tratta di uno strumento regolato da leggi, esiste non solo in Italia, ma in molti paesi sia più che meno sviluppati del nostro. E’ interessante conoscerlo per poterne usufruire ma anche per comprendere meglio come oggi “girano le cose” e i soldi.



Microcredito: che cosa è

Il microcredito consiste nella concessione di prestiti di piccolo importo a persone oppure ad imprese che procedendo con il classico iter non riuscirebbero ad accedervi. Non è una novità, oggi, anche se non tutti i potenziali utenti del microcredito ne conoscono le caratteristiche.

L’origine del microcredito risale alle iniziative popolari delle tontines e alle associazioni di credito rotativo in Africa e in Asia e, in un contesto a noi più vicino, ai Monti di Pietà del XV secolo. Tra gli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 si è affermato grazie alla nascita della Grameen Bank in Bangladesh, il cui fondatore Muhammad Yunus ha vinto il premio Nobel per la Pace per aver aiutato con la sua iniziativa di microcredito soprattutto donne e famiglie tagliate fuori dai prestiti delle banche tradizionali, permettendo loro di creare e avviare attività economiche in aree rurali.

La differenza tra microcredito e prestiti bancari risiede solitamente nel tipo di garanzie richieste: reali nel caso di prestiti concessi da banche (es. pegni o ipoteche mobiliari sulla casa) e personali nel caso di microcredito. Le realtà specializzate nell’offrire microcredito offrono inoltre servizi di accompagnamento ed educazione finanziaria offerti collateralmente al finanziamento, per un suo responsabile e monitorato uso.

Microcredito in Italia: la situazione

In Italia nel 2006 è stato creato il Comitato nazionale italiano permanente per il microcredito che si è poi trasformato nel 2011 nell’Ente nazionale per il microcredito (ENM). Questo Ente ha lo scopo di sostenere iniziative per lo sviluppo della microimprenditoria e del lavoro autonomo a contrasto della povertà e dell’emarginazione “economica” di chi non è considerato “bancabile”.

Nel nostro paese possono ottenere questi microprestiti sia persone fisiche che associazioni e società che si propongono di avviare un’attività di lavoro autonomo o una microimpresa. Vi hanno accesso anche le persone fisiche in condizione di vulnerabilità economica e sociale.

I prestiti erogati non possono superare l’importo di 10.000 euro per il sostegno delle persone in condizioni di povertà ed esclusione sociale e di 25.000 euro per l’avvio di un’attività economica, la durata del prestito è al massimo di 7 anni.

Ente Nazionale di Microcredito

L’ENM è un ente pubblico non economico e opera a livello nazionale e internazionale nel settore del microcredito e della microfinanza impegnandosi su vari livelli. Si occupa degli strumenti microfinanziari promossi dall’UE delle attività microfinanziarie realizzate a valere sui fondi comunitari e allo stesso tempo anche sulle iniziative italiane di microcredito e microfinanza. Promuove e sostiene programmi di microcredito e microfinanza per lo sviluppo del nostro Paese e per quelli in via di sviluppo. Per conoscere meglio questo Ente vi invitiamo a visitare il suo sito ufficiale

Fondo di Garanzia Microcredito

Questo Fondo serve per sostenere la microimprenditorialità, non direttamente finanziandola ma dando una mano ad accedere alle fonti finanziarie concedendo una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito.

Da qualche anno il Fondo opera basandosi su criteri di accesso decisamente più semplici, oltretutto le imprese possono prenotarsi on line. Per avere una idea degli zeri di cui si sta parlando, si tratta di cifre pari a 30 milioni all’anno destinate al Fondo, a cui aggiungere versamenti volontari di enti, associazioni, società o singoli cittadini.

Prima di visitare il sito ufficiale, per approfondire, è bene mettere in chiaro che queste risorse non sono per finanziamenti diretti a persone o imprese, servono per fare da garanzia e renderli più “bancabili”.

Microcredito in Italia: la B Corporation PerMicro

Tra le 52 B Corp che oggi possiamo contare sul territorio italiano, assieme a noi di Ideegreen (potete leggere l’articolo “IdeeGreen: B Corporation certificata!”) c’è anche chi si occupa di microcredito: PerMicro, società italiana specializzata nell’erogazione di crediti e microcrediti e BCorp recentemente premiata tra le “Best of the World” per il proprio impatto sulla comunità, operante su tutto il territorio nazionale attraverso 14 filiali.

PerMicro offre i suoi servizi ai cittadini italiani e migranti che vogliono avviare o sviluppare un’attività imprenditoriale, oltre che alle famiglie con particolari bisogni finanziari legati a casa, salute, formazione. L’obiettivo è di servire quelle persone escluse dai tradizionali canali del credito per insufficiente storia creditizia o precaria posizione lavorativa.

PerMicro ha concesso fino ad oggi 16.699 microcrediti, per un totale erogato di 116.439.630 euro, di cui 2.581 microcrediti all’impresa e 14.118 microcrediti alla famiglia. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.permicro.it.

Nata nel 2007 a Torino grazie al sostegno di Oltre Venture e Fondazione Paideia, oggi PerMicro vede nella sua compagine sociale molti più soggetti, diversi per settore e dimensioni, che condividono la sua mission: “Creiamo occupazione e inclusione sociale attraverso l’erogazione professionale di crediti e microcrediti, l’educazione finanziaria e l’offerta di servizi di avviamento e accompagnamento all’impresa, in un’ottica di
sostenibilità della nostra attività”.

Per brindare agli esempi di successo presenti e futuri, si può citare, della prima categoria, “GhePensiM.I.”. In piazza Morbegno 2, a Milano, la riuscita dell’impresa di Matteo Russo è evidente, basta varcare la porta del suo locale birreria e lasciarsi accogliere in questo ambiente amichevole e dinamico per un pranzo, un aperitivo o un dopocena gustosi e originali.

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Pubblicato da Marta Abbà il 13 settembre 2017