Magnetoterapia: controindicazioni

Magnetoterapia

Magnetoterapia, una tecnica curativa e riabilitativa che sfrutta i benefici dei campi magnetici. Esistono ad oggi tre diversi tipi di magnetoterapia: statica, a bassa frequenza e ad alta frequenza. Le onde utilizzate in tutti questi casi, sono sempre non-ionizzanti, ciò significa che non vengono assorbite dagli organi o dai tessuti e riescono invece ad esercitare un’azione biofisica. Ci sono altri tipi di onde sempre elettromagnetiche ma classificate come ionizzanti, molto efficaci a livello terapeutico ma che possono essere pericolose.



Magnetoterapia: cosa serve

I campi magnetici impiegati in questo tipo di terapia vanno ad agire sul sistema osseo, articolare, muscolare e vascolare e hanno un effetto antinfiammatorio, antalgico/antidolorifico. La magnetoterapia riesce a far aumentare la resistenza e la mineralizzazione ossea, accelera la calcificazione delle fratture e aumenta sia l’irrorazione vascolare, sia la velocità di scorrimento del sangue.

Andando anche a migliorare la circolazione periferica, questa terapia accelera la cicatrizzazione delle ferite e delle piaghe, in generale favorisce il processo di guarigione dei tessuti molli. C’è chi la usa anche per avere dei risultati a livello cutaneo visto che migliora il metabolismo della pelle e contrasta l’invecchiamento dei tessuti.

Applicati sul nostro corpo, i campi magnetici ripristinano la corretta funzionalità della membrana cellulare che, in caso di parapatologiche o patologie, subisce una depolarizzazione che porta a dolori e infiammazioni. Con la magnetoterapia, si riesce a ripolarizzare la membrana cellulare, ripristinandone il fisiologico funzionamento e ristabilendo l’equilibrio energetico.

Magnetoterapia

Magnetoterapia: controindicazioni

Pur essendo considerata da tutti una terapia sicura e non invasiva, che non intossica l’organismo né provoca fastidio o dolore, la magnetoterapia viene sconsigliata in alcuni casi particolari.

A volte perché ad esempio le onde elettromagnetiche possono danneggiare o interferire con il funzionamento di altri dispositivi come pacemaker e stimolatori cardiaci. Anche in gravidanza o durante l’allattamento è meglio non sottoporsi a questa terapia, lo stesso vale se si hanno protesi di metallo o se si soffre di gravi patologie cardiologiche, di patologie neoplastiche tumorali complesse o di ipertiroidismo.

Magnetoterapia: durata terapia

Devono durare almeno mezzora le sedute e di solito le si deve fare quotidianamente per un periodo che va dai 15 ai 30 giorni. Dipende dal tipo di disturbo da trattare ma è davvero difficile che ci vengano indicati dei periodi più brevi delle due settimane, in caso di patologie gravi, anzi, ci su può trovare a fare più cicli, intervallati da pause di circa un mese.

Magnetoterapia: costo seduta

Difficile parlare di costi per questa terapia, visto che possono variare molto dalle zone geografiche in cui ci rechiamo per la cura e anche dalla zona del corpo che stiamo curando. Si può passare dai 200 ai mille euro, l’importante è stare attenti che vengano utilizzate delle attrezzature di tipo professionale. Se parliamo in termini di sedute singole, il loro costo può essere di 10/15 euro oppure si può scegliere di noleggiare l’apparecchiatura per 4/5 euro al giorno.

Magnetoterapia

Magnetoterapia: apparecchi 

Esiste anche la possibilità di acquistare l’apparecchiatura per effettuare la magnetoterapia a bassa frequenza a casa propria, se ne trovano anche on line in vendita a 230 euro. In questo caso, su Amazon, si può comprare un dispositivo per un uso personale domiciliare con 7 programmi preimpostati identificati dal nome delle patologie più comuni e 3 programmi identificati dalla frequenza di lavoro. Associata, anche la fascia elastica terapeutica con 2 solenoidi.

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Pubblicato da Marta Abbà il 20 febbraio 2018