MacBook Pro, compatto ed ecologico

L’estate scorsa, l’Apple decise di ritirare tutti i suoi prodotti dal Registro EPEAT. EPEAT è l’organizzazione non-profit che valuta e certifica l’impatto complessivo che ha un dispositivo elettronico sull’ambiente. Anche se l’EPEAT ha iniziato il suo lavoro dai computer, in poco tempo ha incluso nei suoi registri altri apparecchi elettronici, la lista è davvero lunga ma l’Apple ha deciso di escluderei suoi prodotti, il motivo? Secondo il protavoce di Apple, Kristin Huguet, il registro EPEAT ha molte pecche e il marchio Apple non poteva apparire in un sistema imperfetto.

L’Apple misura l’impatto ambientale di tutti i suoi prodotti e lo fa applicando gli standard imposti da Energy Star. In più, il sito web della Mela riporta le emissioni di gas serra prodotte per ciascun dispositivo Apple, le stime tengono conto di fattori come la rimozione di materiali tossici, cosa che non potrebbe fare l’EPEAT.

Qualcuno si è insospettito per la mossa dell’Apple. Pochi mesi prima, l’azienda dell’iPhone aveva introdotto sul mercato dei nuovi MacBook Pro con display Retina. I laptop dal design ultra-compatto si caratterizza per un dettaglio di costruzione: le parti, compresa la batteria, aderiscono al case mediante uno strato di colla adesiva. La colla adesiva è un materiale molto economico ma poco ecologico, rende il notebook difficile da modificare o riparare e quasi impossibile da riciclare.

L’Apple afferma che non ha bisogno del registro EPEAT per dimostrare la sostenibilità dei suoi prodotti, tuttavia, la questione dei notebook ultra-sottili dell’Apple, ha attirato l’attenzione dell’organizzazione no-profit che ha voluto condurre delle indagini. La EPEAT ha analizzato l’impatto ambientale dei computer ultra-compatti prodotti da Apple, Lenovo, Toshiba e Samsung. Sembra che tutti questi computer abbiano un cuore green e soddisfano i requisiti di conformità ambientale.

L’EPEAT si è soffermata su una questione importante: i notebook ultra-sottili possono essere aggiornati, migliorati e riparati? Vale a dire, quanto tempo ha il computer prima di diventare un rifiuto elettrico? I tecnici EPEAT del Comitato di Verifica dei prodotti hanno eseguito appositi test, hanno smontato i computer e hanno potuto constatare la presenza di tutti i requisiti per rientrare nei Registri dell’Organizzazione.

EPEAT si impegna a favorire la diffusione di tecnologie sempre più verdi. L’acquirente ha diritto di essere informato circa l’impatto ambientale che segue la scelta di un prodotto rispetto a un altro. Le indagini rigorose condotte dall’EPEAT certificano la salubrità ambientale dei MacBook Pro Apple.

Pubblicato da Anna De Simone il 16 ottobre 2012