Parliamo di luna di miele green

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La luna di miele oggi è un viaggio. Non sempre un viaggio green, anche se questa abitudine sta prendendo piede di pari passo con l’affermarsi dell’eco wedding (la decisione di sposarsi facendo tutto, dalle partecipazioni alla luna di miele, in modo ecologico) che trova terreno fertile nel wedding hi-tech (il fiorire di App e il dilagare degli smartphone riduce le distanze).

La luna di miele negli anni ’60 era una breve ma intensa fuga d’amore lontano dai propri familiari. La meta del tradizionale viaggio post-matrimonio era soprattutto in Italia, a volte nella stessa regione di residenza, per pochi giorni o al massimo una settimana organizzati in stile fai da te. Dieci anni più tardi le cose erano già molto cambiate, compresa la luna di miele.

Secondo Stefania Pasquarelli, laureata in sociologia all’Università Bicocca di Milano con una tesi intitolata ‘L’evoluzione dei viaggi di nozze’, a cominciare dai nati negli anni ‘70 la luna di miele ha preso la forma di un viaggio più strutturato, con meta nelle città europee o più spesso ancora nel mondo. Le liste viaggio al posto delle tradizionali liste nozze sono state una vera e propria svolta.

Oggi agli invitati non si chiedono più in regalo articoli per la casa, anche perché gran parte delle coppie vive già insieme, ma un sostegno per realizzare la luna di miele dei propri sogni, che coincide con un viaggio. Secondo i dati CartOrange, circa il 60-70% delle coppie di futuri sposi sceglie il viaggio come lista nozze ed ecco spiegato perché per la luna di miele si hanno a disposizione budget anche consistenti.

Parlando di matrimonio hi-tech, l’ultima novità è la Wedding App, un’applicazione che gli invitati possono scaricare sui propri smartphone per avere tutte le informazioni sull’evento e seguire in diretta sia i preparativi sia, e siamo quasi all’eccesso, la luna di miele. L’idea è di CartOrange, in collaborazione con Deveyes Group e il suo servizio Letsplaza.

Matrimonio e luna di miele green con pubblico via web. A decidere chi può scaricare la App però sono gli sposi, così che le tradizionali partecipazioni vengono di fatto sostituite dal un micro software. Non poteva non succedere: il mercato mobile in Italia cresce del 30% annuo e il 62% degli italiani possiede uno smartphone (fonte Nielsen). Nel 2014 si stima che gli accessi a Internet da mobile supereranno quelli da pc.

Pubblicato da Michele Ciceri il 22 novembre 2013