Come lucidare parquet e mobili con prodotti naturali

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Cera d’api ma non solo, anche maionese, birra, aceto e olio di lino sono ottimi lucidanti per parquet e mobili di legno. E allora perché non usarli in alternativa ai prodotti chimici sintetici che inquinano la casa e non fanno bene alla salute? La verità è che quando si parla di prodotti naturali in molti ancora non si fidano dei risultati, che invece sembrano garantiti nella pubblicità delle aziende chimiche; ma perché non provare? Noi vi invitiamo a farlo dandovi delle informazioni che, ci auguriamo, vi saranno d’aiuto.

Cominciamo dal fatto che le sostanze chimiche tossiche contenute nei comuni prodotti lucidanti sintetici per pavimenti e mobili, per esempio il fenolo e il nitrobenzene, possono provocare reazioni spiacevoli, disturbi e anche problemi gravi alla salute. Il problema è serio perché i residui dei lucidanti sintetici, a differenza dei preparati naturali, rimangono attivi per molto tempo e continuano a emettere vapori che vengono inalati nel tempo. Attenti alle etichette sulle confezioni allora, ma anche pronti via con la ricerca di alternative più naturali.

Certo, forse è vero che alcuni lucidanti sintetici danno un risultato appagante, ma ne vale la pena? Secondo noi no, anche perché l’operazione di lucidare pavimenti e mobili di legno può essere fatta con prodotti naturali ed ecologici innocui (alcuni si possono preparare anche in casa) che danno risultati altrettanto validi. La cera d’api è il prodotto più conosciuto e utilizzato, ma non è l’unico dicevamo: provate anche maionese e birra (qui di seguito spieghiamo come) e resterete stupiti. Purché sia legno però…

Certo, quanto stiamo dicendo ha un senso se la superficie che dobbiamo lucidare è veramente legno. La cosa è da mettere in chiaro perché troppo spesso noi crediamo che il nostro tavolo, il letto e la scrivania siano di legno, quando in realtà – nella maggior parte dei casi – si tratta di superfici ricoperte di una resistente pellicola che sembra plastica o vetro, data da numerosi strati di verniciature sintetiche.

Queste superfici che attirano la polvere, elettrostaticizzano l’aria, respingono l’acqua e repellono le macchie assomigliano talmente alla plastica che ci siamo abituati a pulirle e lucidarle come se fossero tali e in effetti è giusto così: qui di legno c’è soltanto un’anima interna e date le sostanze sintetiche e aggressive con cui sono state ricoperte le superfici è normale che anche i prodotti lucidanti siano a loro volta sintetici e aggressivi. Le cose cambiano se parliamo di legno per davvero.

Non si pensi però che i parquet e i mobili di vero legno siano più difficili da pulire, anzi: i pavimenti naturali di legno finiti solo a olio si puliscono nel modo più semplice possibile con acqua pura in cui sia stata disciolta un poco di candeggina. Per quanto riguarda la lucidatura, parquet e mobili di legno si conservano nel modo migliore con una semplice passata periodica con cera d’api, o altri preparati naturali, utilizzando stracci morbidi di cotone.

I prodotti lucidanti per legno a base di pura cera d’api possono essere acquistati oppure preparati in casa. La ricetta prevede di sciogliere al vapore di acqua che bolle a fuoco lento 57 g. di cera assieme a 140 ml. di trementina, 2 cucchiai di olio di lino e 2 cucchiai di essenza di cedro: il risultato è un preparato che pulisce, lucida e conserva parquet e mobili di legno e profuma l’ambiente.

Ottimi preparati naturali alternativi alla cera d’api sono la maionese e la birra. Per la maionese si possono mescolare 3 parti di olio d’oliva con 1 parte di aceto bianco, oppure 2 parti di olio vegetale con 1 parte di succo di limone, oppure ancora usare comune maionese: si applica con un panno morbido e l’odore scompare velocemente.

Per lucidare il legno di quercia, si fa bollire 1 litro di birra con 1 cucchiaio di zucchero e 2 cucchiai di cera d’api: si fa raffreddare, si passa sul legno e si lascia asciugare per poi lucidare con un panno di camoscio. Per rinnovare gli antichi salotti ricoperti di cuoio si mescola 1 tazza di aceto con 1 tazza di olio di lino e si applica sempre con un panno morbido di camoscio.

Pubblicato da Michele Ciceri il 15 agosto 2013