Luce per leggere di notte

Luce per leggere

Luce per leggere di notte oppure di giorno in luoghi che non “brillano” di illuminazione utile. E’ importante assicurarsi una buona condizione di luce se, alla lunga, non si vuole arrivare a soffrire di irritazioni e di cali di vista. E poi, perché, anche nel breve periodo, sforzarsi, quando basta poco per avere una buona luce per leggere?



Se parliamo di ambienti domestici, allora è necessaria una corretta progettazione dell’impianto d’illuminazione generale, perché vanno dosate e studiate le fonti luminose in modo da combinarle, per non esagerare ma nemmeno restare al buio. E poi c’è anche spesso la questione dei cavi in eccesso oppure della mancanza di prese.

Spesso in locali come il soggiorno o la camera da letto, dove è richiesta una luce per leggere, si prevede una luce diffusa, fondamentale, a cui si aggiunge quella per la lettura, con un abat-jour o una lampada da tavolo.

Luce per leggere di notte

Di notte la luce per leggere migliore è quella di un abat-jour o di un faretto mentre è meglio evitare una lampada orientabile con base a terra che sta molto meglio dietro un divano della sala, per creare un fascio luminoso che illumina le pagine. Se si vuole puntare su lampade a parete, meglio però un faretto da incasso o su binario (lo spot) con un fascio di luce diretta ma non troppo intensa, altrimenti può diventare fastidiosa.

Luce per leggere

Luce per leggere al buio

Quando vogliamo leggere e rilassarci, magari con un po’ di musica in sottofondo, possiamo lasciare la stanza al buio assicurandoci una luce per leggere. E’ quindi necessaria o una lampada per comodino, oppure una di quelle lampade con regolatore di intensità e che possa essere direzionata dove desideriamo. Se invece siamo in studio, o ad un tavolo, c’è la lampada snodabile e regolabile che può stare sia su un piedistallo, sia su morsetto sul tavolo.

Luce per leggere ideale

Oggi troviamo luci per leggere davvero ingegnose, studiate per non essere scomodi e poter leggere davvero come e dove vogliamo. Guardate questa, in vendita su Amazon a 10 euro.

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Luce per leggere calda

Il dilemma tra luce calda e fredda, non è ancora stato risolto, c’è chi preferisce l’una e chi l’altra, anche gli esperti non hanno opinione omogenea. E oggi ci sono anche i led che stanno ormai sostituendo ovunque le vecchie lampadine ad incandescenza o a gas, che mettono ancora più in difficoltà chi vuole schierarsi.

In generale possiamo dire che una luce bassa e calda rilassa, mentre una bianca e fredda ha un effetto euforizzante quindi se siamo in una sala per il relax meglio un’illuminazione calda. E’ poi molto una questione di gusti e di sensibilità.

Luce per leggere fredda

Un’altra regola che, nel scegliere una luce per leggere, viene spesso ricordata, è che una luce fredda va meglio per “lavori di precisione”, più tecnici, quella calda per attività rilassanti.

Luce per leggere

Luce per leggere app

Esistono delle app che modificano la luminosità del telefono per far stancare meno gli occhi di chi deve spesso guardare lo schermo. Sono dei filtri luce che si applicano al display del proprio smartphone o tablet Android per evitare di affaticarsi la vista.

C’è l’app Filtro Luce Blu che non offusca il display ma consente di regolare il colore per ridurre le emissioni di luce. L’app Nottambulo adatta a chi non vuole affaticarsi gli occhi, prevenendo così l’insonnia. Guardandosi in giro, on line, si trovano molte altre app e sempre di nuove ne escono, a dimostrazione che è importante poter contare su una luce per leggere anche il cellulare.

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Pubblicato da Marta Abbà il 20 novembre 2017