Limoni di mare, tutte le informazioni

limoni di mare

Limoni di mare: sono vietati o sicuri da mangiare? Contenuto di metalli pesanti, come si mangiano, calorie e tante curiosità su questo curioso frutto di mare.

Da noi in Campania è conosciuta da sempre anche se i limoni di mare sono chiamati carnummole. Ha un odore particolarmente acre e non a tutti piace.

Limone di mare: cos’è

Può essere generalmente definito “un frutto di mare”, tecnicamente si tratta di un’ascidia. Il suo nome scientifico è Microcosmus sabatieri, appartiene al subphylum dei tunicati e alla classe Ascidiacea (ascidie).

Se il suo nome scientifico (Microcosmus sabatieri) è poco noto, in Italia è chiamato in base ai dialetti regionali, come taratufo, taratuffo, uova di mare, strunsi di mare (sì, stronzi di mare, un nome poco incoraggiante ma usato nella zona ligure). Nel meridione è chiamato spesso “taratuffo” mentre in Campania è noto come carnummole.

Limone di mare, prezzo e vendita

Si trovano nei mercati del pesce o presso le pescherie più fornite. Il prezzo varia molto a seconda del periodo e del carico recuperato. Può raggiungere anche i 25/30 euro al Kg. Alcuni rivenditori offrono confezioni da pochi pezzi, in questo caso il costo si aggira intorno ai 1,5 euro cadauno.

Come aprire il limone di mare

Come si aprono i limoni di mare? Aprire i limoni di mare non è difficile, basta usare un coltello con lama appuntita e corta e aprirli per metà. Non sono bivalvi, quindi non si aprono come le classiche vongole o come le ostriche.

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Come si mangiano i limoni di mare

Si mangiano crudi o cotti. Si consiglia di consumare i limoni di mare crudi solo se di provenienza sicura. Come si mangia il limone di mare crudo? Basta condirlo con succo di limone, c’è poi anche chi lo serve con esili fettine di cipolla dolce e aceto…. io lo preferisco al naturale con solo limone! Ha un forte sapore di iodio che non tutti riescono ad apprezzare e anche l’odore è più forte rispetto a quello degli altri frutti di mare.

Limoni di mare: calorie

Ha un buon contenuto di proteine (11,9 gr), 2,24 gr di grassi e 100 gr di prodotto apportano 86 calorie.

Limone di mare: cos’è

Può essere generalmente definito “un frutto di mare”, tecnicamente si tratta di un’ascidia. Il suo nome scientifico è Microcosmus sabatieri, appartiene al subphylum dei tunicati e alla classe Ascidiacea (ascidie).

Limoni di mare e metalli pesanti

limoni di mare sono animali filtratori e, al pari delle cozze, filtrano l’acqua e ne trattengono diversi contenuti. I limoni di mare possono contenere metalli pesanti? Sì, i limoni di mare possono trattenere metalli pesanti nel filtrare l’acqua e, da alcuni studi, è stata osservata la presenza di cadmio su alcuni campioni prelevati nelle acque pugliesi. Ricordo, però, che anche nelle cozze è stata più volte osservata la presenza di patogeni pericolosi per l’uomo.

In pratica, come per le cozze, la sicurezza dei limoni di mare dipende dal luogo in cui si sono sviluppati e dalla qualità delle acque locali nonché dalla presenza di scarichi o di correnti in grado di trasportare inquinanti che, per filtrazione, i limoni di mare potrebbero trattenere. E’ un po’ lo stesso discorso fatto per il consumo delle cozze crude nell’articolo “Come pulire le cozze“. I metalli pesanti, purtroppo, sono rinvenuti in molti pesci e crostacei, sono “sotto accusa” anche pesci comuni come il tonno e il salmone. Altro fattore da considerare è che le cozze, se consumate cotte, diventano “sicure” in quanto i patogeni sono sensibili al calore mentre i metalli pesanti permangono nell’alimento anche previa cottura.

I limoni di mare sono vietati?

No, o almeno, non ovunque. La pesca, la commercializzazione e la somministrazione dei limoni di mare è vietata in Puglia, con l’ordinanza regionale n.930 risalente al 30 dicembre 2004. L’ordinanza, pubblicata nel bollettino ufficiale della Regione n.157, cita:

“E’ vietata, in tutto il territorio pugliese, la raccolta, il commercio, la vendita, la somministrazione nei pubblici esercizi ed il consumo dei tunicati della specie “microcosmus spp” (detti “Limoni di mare” o più comunemente “Taratuffi”).”

I provvedimenti regionali o delle amministrazioni locali sono in continua evoluzione. Per sapere se i limoni di mare sono vietati è importante consultare i regolamenti della propria regione o provincia di appartenenza.

Pubblicato da Anna De Simone il 27 maggio 2018