Cetrioli di mare

Cetrioli di mare

Se si chiamano cetrioli di mare è per via della loro forma perché non sono certo dei vegetali. Il loro vero nome è oloturie e sono molto apprezzate per via delle importanti funzioni ecosistemiche che svolgono. Queste creature marine, infatti, danno una mano nel processo di riciclo di sostanze nutritive che possono, a loro volta, alimentare alghe e coralli. Nelle zone in cui ci sono barriere coralline, sono ancora più importanti perché si oppongono all’acidificazione degli oceani favorendone la conservazione.



Non suona benissimo, ma i cetrioli di mare sono gli “spazzini del mare”, preziosi e quindi da proteggere perché a loro volta proteggono interi ecosistemi marini e biodiversità marina.

Cetrioli di mare: cosa sono

Pur assomigliando a cetrioli, per la forma, si tratta di animali marini che appartengono alla classe degli echinodermi. Sono invertebrati, hanno uno scheletro formato da delle placche calcaree spinose, un po’ come le stelle marine e il riccio di mare che forse ci risultano più familiari.

Ufficialmente appartengono alla classe degli Oloturoidei (Holothuroidea), sono noti e riconosciuti per le loro particolari sembianze, li si vede in mare mentre strisciando sui fondali marini. La loro dieta è a base di particelle organiche del fango, preferiscono le acque dei mari e degli oceani temperati e tropicali ma li si trova un po’ ovunque.

Cetrioli di mare: cosa sono

Cetriolo di mare: ricette

Il principale consumatore mondiale di oloturie è la Cina che ha compreso come si tratti di un alimento molto salutare e ne ha fatto un ingrediente molto presente nelle proprie ricette.

Essendo anche animali ricchi di proteine, troviamo i cetrioli di mare utilizzati anche per il trattamento di molte patologie, da millenni, per via delle loro proprietà anti-ossidanti che rallentano l’invecchiamento. In cucina, sono inseriti soprattutto in ricette dimagranti a base di pesce perché hanno meno del 2% di grassi e un’altissima concentrazione di vitamine.

Nella maggior parte dei casi vengono impiegati dopo essere stati sottoposti ad un lungo processo di essiccazione, ma nessuno ci vieta di usarli freschi, soprattutto nel sushi. Il metodo di preparazione più popolare è la cottura in zuppe e stufati di pesce, accompagnati da funghi o foglie di cavolo cinese ma sfogliano menù cinesi e orientali in genere non stupiamoci nel trovarli fritti o affumicati.

Esiste anche l’estratto di cetrioli di mare, usato in erboristeria per la produzione di unguenti che poi vengono applicati su viso, mani, piedi, articolazioni, muscoli, cuoio capelluto, capelli, bocca, gengive e altre zone sensibili.

Cetrioli di mare: prezzo

Sono molto ricercati e hanno un prezzo molto elevato, vengono organizzate vere e proprie battute di pesca di oloturie per poi utilizzarle a scopo alimentare nel Mediterraneo, nelle acque dell’Estremo oriente, nell’Oceano Indiano e nel Pacifico.

Cetrioli di mare: prezzo

In Cina e in molti altri paesi dell’Oriente – per ora la moda non è arrivata in Occidente – costano molto, si vedono venduti a prezzi che oscillano tra i 10 e i 600 dollari al chilo, per le specie più “normali” mentre quelle pregiate sfiorano i tremila dollari al chilo.

Essendo così ricercate, alcune specie sono a rischio di estinzione, se ne contano oggi sedici su 377 specie, in queste condizioni e anche inserite nella Lista rossa dell’Iucn, potrebbero aggiungersene altre se lo sfruttamento continua. L’estinzione di questi animali può provocare danni non solo alla biodiversità del nostro pianeta ma anche all’ecosistema marino, ciò causerebbe problemi di sicurezza alimentare anche a noi che mangiamo quello che peschiamo nei mari da loro puliti.

Cetrioli di mare commestibili

Come già detto, sono commestibili e anche molto richieste in alcune tradizioni gastronomiche del mondo, anche se esistono delle problematiche igienico-sanitarie. Il fatto che siano molto richieste va ad alimentare la pesca clandestina e il contrabbando di queste creature che, quando non passano dal mare alla tavola per canali ufficiali, potrebbero essere pericolose.

In Cina, malgrado il prezzo e i pericoli, resta molto richiesto. Chi soffre di disturbi come l’artrite e il dolore alle articolazioni li usa per combattere l’affaticamento, c’è chi li impiega contro la stitichezza e chi come un tonico per i reni, oppure per ripulire il sangue. Gira anche la voce, sempre in Cina, che possa risolvere problemi riproduttivi, tra i quali appunto l’impotenza, e problemi di colesterolo nel sangue.

Cetrioli di mare commestibili

Cetriolo di mare pericoloso

Non è un animale pericoloso se incontrato in mare, anzi, in mare è un alleato prezioso di chi desidera acque pulite. Siamo noi più che altro pericolosi per i cetrioli di mare, se continuiamo a pescarli senza il minimo controllo rischiamo di far finire altre specie nella lista rossa dell’Iucn privando il mare del suo spazzino più efficace.

Come i cetrioli di mare sono organismi filtratori anche le cozze, ad esempio, che allo stesso modo sono capaci di assorbire virus, batteri, biotossine algali e metalli pesanti. Interessanti anche i Limoni di Mare e le Oloturie

Cetrioli di mare: dove comprarli

Possiamo comprare anche on line un certo quantitativo di cetrioli di mare. Se ne trovano delle confezioni anche su Amazon, ma a caro prezzo. Se abbiamo la curiosità di assaggiarli, conviene fare un viaggio in Cina mettendo in conto una onerosa cena a base di oloturie.

Se vi è piaciuto questo articolo continuate a seguirmi anche su TwitterFacebookGoogle+Instagram

Pubblicato da Marta Abbà il 8 luglio 2018