Legno e tecnologia al Salone del Mobile

La seduta modello Pit di Tonon

La seduta Pit di Tonon disegnata dal team tedesco Maly Hoffmann Kahleyss

Un materiale caldo e antico come il legno unito alla tecnologia e al design. Il risultato sono sedute confortevoli e belle, non solo da vedere, per un arredamento raffinato ed ecologico. Il legno è uno dei più antichi dei materiali con cui si costruiscono oggetti, se è di provenienza certificata non danneggia l’ambiente (il bosco è una fonte rinnovabile), i designer e la tecnologia lo trasformano in tecno-legno e lo proiettano nel futuro.

Legno, tecnologia e design rappresentano il trait d’union dei nuovi modelli 2013 che l’azienda friulana Tonon, produttore dal 1926 di sedute e complementi d’arredo, presenta al Salone del mobile di Milano dal 9 al 14 aprile. Quattro le nuove creazioni proposte da Tonon: Pit, Structure, Up e Step.

Tutti i modelli Tonon sono completamente made in Italy e costruiti in Italia, ma non mancano di prendere il meglio di quello che sanno offrire i designer di tutto il mondo. Le nuove sedute Tonon presentate al Salone del Mobile sono realizzate da designer internazionali che hanno saputo cogliere e interpretare l’essenza del brand, creando capolavori che sono belli da vedere ed eseguiti con cura artigianale in ogni dettaglio ma anche comodi da utilizzare e pratici.

“Il legno ritorna quest’anno come protagonista delle sedute, in una versione moderna rispetto a quelle tradizionali – afferma Sandro Tonon, presidente dell’azienda –. Oggi il legno, impiegato di solito per gambe e schienale, si utilizza in abbinamento a materiali tecnologici e di ultima generazione nella seduta, con un occhio di attenzione sia al comfort, sia al design”.

Tonon utilizza il poliuretano integrale, una speciale schiuma che, grazie a una formulazione esclusiva, ottenuta attraverso una ricerca portata avanti negli anni dall’azienda, garantisce morbidezza e confort. Il poliuretano integrale si serve di speciali stampi, in produzione giornaliera limitata, ed è lo stesso impiegato nell’industria automobilistica per produrre per esempio i volanti. Nelle sedute trova un’altra applicazione che fa risaltare le sue doti: morbidezza, praticità nella manutenzione, resistenza.

Pubblicato da Michele Ciceri il 31 marzo 2013