Le donne italiane preferiscono i Pedali

Le donne italiane sono diventate le più grandi fan della bicicletta. In prima fila sono proprio le casalinghe, subito seguite da libere professioniste e insegnanti. Cosa ha riportato la passione per la bicicletta nel cuore delle donne italiane? Un’indagine resa pubblica da Beltè ci fornisce tutte le risposte.

Lo studio di ricerca Beltè ha esaminato un campione casuale di 503 donne che usano la bicicletta. Le donne intervistate hanno un’età compresa tra i 18 e 65 anni. L’indagine è servita a verificare le abitudini e le caratteristiche delle donne che si muovono sui pedali. Il primo dato emerso è semplice: quando una donna prova la bicicletta, non l’abbandona più!

Per il 64% delle donne interviste, la bicicletta è “il modo migliore per rendere la propria città più sostenibile“, per il 46% è il modo più ecologico di fare le commissioni!

Chi e perché usa la bicicletta?
Le casalinghe la usano per fare la spesa e per tenersi in forma. Le impiegate per le ore di svago e le libere professioniste la utilizzano per necessità, come mezzo di trasporto. Il 18% delle intervistate sceglie le due ruote per la maggior parte delle volte in cui deve spostarsi. La percentuale sale con le lavoratrici autonome (25%) e scende alla voce “dirigenti e insegnanti”.

Facendo una media, per 6 italiane su 10 andare in bicicletta rappresenta uno svago, questa percentuale sale al 62% se si tratta delle casalinghe e scende al 57% se parliamo delle impiegate. L’unica categoria che non considera la bicicletta uno svago ma un mero mezzo di trasporto è quella delle libere professioniste. Casalinghe, impiegate e insegnanti utilizzano la bici per mantenersi in forma e rilassarsi mentalmente, sono le categorie che  utilizzano le due ruote per concedersi una passeggiata nel weekend oltre per saltuarie utilità.

Quanti chilometri percorrono le donne in bici?
Il 73% -vale a dire più di 7 italiane su 10- arriva a pedalare fino a 5 chilometri, le più resistenti sono le casalinghe, qui il 21% percorre dai 5 ai 10 chilometri.

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Pubblicato da Anna De Simone il 27 novembre 2012