Lavaggio a secco e detersivi: come usarli poco

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Per i vestiti, gli indumenti in genere e i tessuti della casa bisognerebbe limitare il più possibile il lavaggio a secco e preferire il lavaggio in acqua con detersivi naturali. Ma dato che non è facile rinunciare del tutto al lavasecco, è bene ricordarsi che quando tornano dalla tintoria i vestiti vanno arieggiati il più a lungo possibile (sbagliato riporli subito negli armadi e nei cassetti) perché devono disperdere le sostanze chimiche che hanno accumulato.

La più comune delle sostanze chimiche usate per il lavaggio a secco è il percloroetilene e non è che faccia benissimo, anzi è cancerogena. Indossare indumenti che la contengono – come appunto i vestiti appena riportati dalla tintoria – espone al suo assorbimento. Basta però qualche ora all’aria aperta perché il percloroetilene si disperda e non costituisca più una minaccia per la salute.

L’alternativa al lavaggio a secco è il lavaggio ad acqua, ma anche qui bisogna stare attenti. Il rischio è che la minaccia chimica cambi faccia ma resti tale, trasferendosi per esempio dal percloroetilene ai detersivi aggressivi che – finendo nello scarico – danneggiano anche l’ambiente oltre alla salute. Esistono detersivi a base saponosa prodotti con materie prime naturali che sono efficaci già a 60°C e anche detersivi ecologici con tensioattivi di origine animale o vegetale.

Un altro rischio del lavaggio a secco è rappresentato dagli smacchiatori, che di solito non sono sostanze ‘gentili’ e di cui bisognerebbe fare un uso limitatissimi e meglio ancora farne a meno. Nel lavaggio ad acqua, gli smacchiatori possono essere efficacemente sostituiti con sistemi naturali che hanno anche il vantaggio di essere semplici ed economici.

Sulle macchie più generiche si può sfregare del sapone di marsiglia prima del lavaggio ad acqua in lavatrice ricordando che per ogni macchia c’è un rimedio naturale. Per le macchie unte si usa abbondante borotalco oppure una soluzione di alcol e sale, sempre prima del lavaggio in lavatrice. Il catrame si toglie passando uno straccio imbevuto di olio. La frutta si toglie con bagni di latte, le macchie di tè o di caffè con bagni di limone o se preferite di acqua ossigenata. E ancora: le macchie di vino si tolgono cospargendole di sale e poi lavando con acqua e perborato. Per le macchie di sangue o di cioccolato si usa invece acqua fredda e sale.

Un altro aspetto che con il lavaggio ad acqua in lavatrice possiamo tenere sotto controllo mentre con il lavaggio a secco ci sfugge è quello della pulizia del dispositivo di lavaggio. Nelle lavatrici e nelle macchine utilizzate per il lavaggio a secco possono rimanere dei residui che finiscono sui tessuti. La manutenzione e la pulizia della propria lavatrice sono fondamentali e anche in questo caso l’approccio migliore è quello ‘naturale’ con prodotti e preparati che rispettano la salute e l’ambiente.

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Pubblicato da Michele Ciceri il 26 gennaio 2014