La sostenibile leggerezza dell’Interporto di Torino

Si parla spesso di Smart City, città intelligenti a misura d’uomo. Le Smart Cities non vogliono essere solo sostenibile, tecnologiche e interconnesse ma vogliono portare un nuovo modo di vivere la città con una diversa organizzazione degli spazi urbani in modo da recuperarli, renderli nuovamente vivibili e restituirli all’utilità dei cittadini. Una Smart City è dotata di un trasporto pubblico e privato innovativo, volto a ridurre le emissioni nocive, le smart cities sono ambienti urbani dotati di eccellenti servizi di e-government e comunicazione digitale, ciò significa dire addio alle fastidiose file per accedere ai servizi amministrativi.



Una Smart City è capace di “Alleggerire” il carico di stress che caratterizza l’uomo moderno. Il cittadino della Smart City dovrà dire addio anche ai problemi di parcheggio perché la mobilità intelligente prevede spostamenti sostenibili e un insieme di sistemi “smart” come la gestione dei parcheggi automatizzati, servizi informativi e il “local advertising” per il controllo e la soluzione delle emergenze mediante la connettività wi-fi. L’ambiente urbano diventà così più “snello”, fluido e caratterizzato da una maggiore sicurezza la quale viene tutelata attraverso sistemi di videosorveglianza innovativi che proteggono cittadini e imprese.

Cosa c’entra tutto questo con Torino?
In cantiere vi è un progetto che sta per prendere vita. L’Interporto di Torino sta per essere trasformato in una piattaforma per la gestione intelligente del territorio. La mission prevede una sostanziale riduzione dei consumi energetici, l’abilitazione di servizi a valore aggiunto che vertono sulla sostenibilità ambientale. Le soluzioni previste per le Smart City sono state “rivisitate” e “riadattate” alle esigenze dall’area torinese.

Quali sono le azioni che saranno compiute a breve termine?
-Contenimento degli sprechi energetici: l’efficienza energetica dell’Interporto di Torino sarà raggiunta mediante una migliore gestione degli appalti energetici che governano e assicurano la sicurezza dell’intera area. In parole concrete ciò significa che si agirà, tra l’altro, sull’illuminazione pubblica con un totale di 386 punti luce incluse le torri faro.
-Maggiore sicurezza Pubblica: sarà rafforzato l’attuale sistema di telecontrollo con l’implementazione di telecamere con relativi trasmettitori/ricevitori. Dove necessario sarà potenziato un sistema di lettura delle targhe.
-E’ previsto un servizio per l’erogazione di connettività WiFi
-E’ prevista l’installazione di Info Point.

L’Interporto di Torino (gestito da S.I.TO S.p.a) sorge su un’area di 3 milioni di metri quadrati e si svolge sui comuni di Torino, Rivoli, Rivalta, Grugliasco e Orbassano. L’Interporto di Torino, con l’applicazione delle strategie di gestione, efficienza e mobilità intelligente, potrà muovere i primi passi verso la conversione dell’area in un’unità urbana Smart. Per parlare di una vera Smart City bisognerebbe prevedere piani di approvvigionamento energetico con l’installazione di pannelli fotovoltaici e infrastrutture atte a garantire la diffusione di una mobilità intelligente. Molto ancora deve essere fatto ma l’Interporto di Torino è senza dubbio sulla strada giusta!

Foto | Maggazzino dell’Interporto, fonte wikipedia

Pubblicato da Anna De Simone il 17 novembre 2012