Kodkod o guina: carattere e allevamento

Kodkod

Il kodkod non è molto noto con questo nome, si tratta di un felino che è difficile da scambiare con i suoi simili per via di alcune sue caratteristiche che hanno a che fare con alcune sue dimensioni. E’ un animale decisamente poco socievole e non molto diffuso, questo significa che alla fine dei conti non è affatto semplice incrociarlo, ma a maggior ragione leggiamone per conoscerlo. Può sembrare inutile dedicare del tempo ad approfondire le caratteristiche di un animale che molto probabilmente non incontreremo mai in vita nostra, ma si tratta invece di un gesto di attenzione alla natura che non è solo quella a portata di mano. E tutto questo ci ricorda quanto è preziosa la biodiversità, un concetto spesso dimenticato o accantonato, per pensare alla produttività.



Kodkod o guina

Guina è il nome più usato per riferisrsi al kodkod che in linguaggio scientifico ha ancora un altro nome: “Leopardus guigna”, abbreviato poi in guiña. Al di là dell’enigma del nome, questi animale non gode di molta popolarità ed è purtroppo ritenuta una specie vulnerabile dato che il numero di esemplari adulti, già inferiore alle 10.000 unità, è in continua diminuzione.

Le cause di tutto ciò sono da ricercare nel nostro comportamento. Siamo noi la causa della deforestazione e della diminuzione delle prede, siamo noi quindi la causa della difficoltà del kodkod nel sopravvivere e prolificare come fanno invece altri felini meno sensibili.

Kodkod: felino

Non solo è un felino a tutti gli effetti ma è anche il più piccolo felino delle Americhe, ufficialmente. Non vive però in tutte le Americhe, lo troviamo dove c’è il suo clima e dove c’è il suo habitat che poi andiamo a conoscere. Ad oggi sappiamo che lo si può trovare prevalentemente nelle regioni centrali e meridionali del Cile e marginalmente nelle zone al confine con l’Argentina.

Kodkod: felino

Se concentriamo l’attenzione del kodkod vediamo che ci sono due diverse tipologie di questo felino, due sottospecie riconosciute, una più diffusa nel Cile meridionale e in Argentina del Sud, l’altra invece che abita prevalentemente nel centro del Cile.

Non era classificato come Leopardus, il nostro kodkod, ma come Oncifelis, assieme ad altri piccoli felini che vivono nelle stesse zone, poi la classificazione è cambiata e il nostro animale si è trovatp nel genere Leopardus a cui fanno parte anche il gatto delle pampas e il gatto di Geoffroy.

Kodkod nero

Il mantello di questo animale non è tinta unica ma può essere di varie sfumature, nero compreso. Esse variano dal molto scuso al giallo-brunastro passando dal grigio-bruno, come sfondo, visto che poi il corpo è decorato con macchie scure, sopra, e il ventre si schiarisce mentre le orecchie sono nere con una macchia bianca e la coda è decorata con eleganti anelli.

Il kodkod è coreografico e se ben lo osserviamo notiamo che le macchie scure su collo e sulle spalle si uniscono e formano delle striature molto diverse l’una dall’altra, che si mostrano come puntinate. Il kodkod non è nero, quindi, ma quasi, perché i puntini sono molto fitti e scuri, a volte così scuri che sono neri alla vista ma con dei puntini che sono distinguibili di riflesso.

Il kodkod, al di là del colore, è un animale piccolo e con la testa piccola mentre sono in proporzione grandi sia i piedi che la coda, anche molto spessa. Le dimensioni medie sono le seguenti: gli adulti pesano tra i 2 e i 2,5 kg e misurano 37–51 cm di lunghezza, senza cosa che di solito è lunga 25 cm massimo, minimo 20.

Kodkod nero

Kodkod: carattere

Il nostro kodkod non è un animale notturno, non si fa molti problemi di orario, che sia giorno o sia notte, si avventura in giro per cercare delle prede, ovvio che, essendo nero, la notte lo agevola molto.

Durante il giorno, quindi, questo piccolo felino si riposa nascosto e immerso nella vegetazione. Agile e veloce, il kodkod è un bravo scalatori e gira tra un albero e l’altro senza fare alcuna fatica. Di giorno e di notte, è in perenne caccia a uccelli, lucertole e roditori, li cerca nelle zone boscose, non disdegna le pavoncelle del Sudamerica, tordi australi, tapaculi di Chucao, huet-huet e oche e polli domestici.

Kodkod: allevamento

L’abbattimento delle foreste non aiuta questo animale a diffondersi, anzi, è sempre meno presente sulla faccia della terra. Ci sono degli allevamento, dalle sue parti, ma molto piccoli, la maggior parte delle volte il kodkod è libero in natura. Il suo periodo di gestazione dura circa 72–78 giorni e ogni volta la femmina può partorire da uno a tre gattini, la vita media è di circa una decina di anni.

Kodkod: habitat

Al di là dei confini geografici, vediamo quali sono gli ambienti che piacciono al nostro felino. Il kodkod frequenta le foreste pluviali temperate miste delle Ande meridionali e delle catene costiere, in particolare delle foreste valdiviane e di araucarie del Cile, caratterizzate dalla presenza di bambù nel sottobosco. Lo si può incontrare anche a livello del mare come a circa 1900 m di quota, come capita anche in Argentina dove è stato visto in montagna, in zone sempre umide.

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Pubblicato da Marta Abbà il 22 agosto 2018