Iperestesia: cause e sintomi

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Iperestesia, quella estrema sensibilità di fronte a stimoli applicati alla pelle, così estrema da essere un problema. Si parla di iperestesia sia se il fenomeno emerge a livello tattile, sia se a livello termico, oppure anche in forma di dolore. Qualsiasi sia la sensazione esagerata, se è così esagerata da risultare anomala va approfondita la causa e va consultato un medico. Senza allarmarsi, è necessario capire da cosa deriva questa eccessiva sensibilità. Sono più rari, ma ci sono anche casi in cui l’iperestesia è ipersensibilità alla luce intensa e a rumori e odori forti.



Iperestesia sensoriale

Si parla di iperestesia sensoriale proprio perché questo fenomeno può riguardare qualsiasi organo sensoriale, a volte più di uno contemporaneamente. La più frequente forma di questo disturbo riguarda la cute, una zona di essa risulta sensibile agli stimoli non in modo gradevole ma con conseguenze dolorose o per lo meno fastidiose anche in risposta a quelli che sarebbe per tutti gli altri dei normalissimi stimoli tattili.

Similmente accade se gli stimoli sono termici oppure dolorifici. Le cause di questo tipo di problema sono numerose, spesso riguardano un aumento del funzionamento, rispetto alla norma, dell’apparato sensoriale periferico.

Iperestesia: cause

Tra le cause dell’iperestesia troviamo numerose malattie neurologiche, le meningiti in primis, oppure si può trattare di una conseguenza di stati di irritazione dei nervi o delle vie nervose sensitive come nevriti e mieliti. Queste sono le cause più ”dirette” ma ci sono delle volte che l’iperestesia appare come un sintomo secondario di problemi differenti.

Ad esempio di malattie infettive quali tetano, infezioni da herpes zoster e rabbia. Anche nell’autismo, nel Fuoco di Sant’Antonio, nella Poliomielite, nella Sclerosi multipla, nella Sindrome di Asperger e nella Sindrome fibromialgica possono esserci dei casi di iperestesia.

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Iperestesia: sintomi

Di fronte ad uno stimolo, risultiamo troppo sensibili e proviamo dolore esagerato, caldo o freddo esagerato, fastidio esagerato. Questo è il sintomo. Non tanto la reazione ma la “misura” della reazione, paragonata all’intensità della causa.

Un esempio: se si tocca delicatamente una persona e le si preme leggermente un braccio, vederla saltare in aria dal dolore non è normale. Se così accade, può essere affetta da iperestesia.  Queste reazioni estreme indicano una irritazione della via nervosa coinvolta, che può essere dovuta ad un processo di natura centrale o periferica.
E’ importante distinguere questa problematica dai casi in cui si ha una dissociazione delle percezioni nervose provocata dalle lesioni ischemiche dei nervi.

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Iperestesia e ansia

Anche l’ansia può causare delle reazioni esagerate agli stimoli esterni, che siano tattili, termici o di altro tipo. Certo, quando la causa è di tipo psicologico, il sintomo non è continuativo, una volta passata l’ansia, anche le reazioni esagerate diventano più temperate e rientrano nel range della normalità. E’ piuttosto noto che le persone ansiose tendono ad essere sempre allerta e a reagire in modo particolarmente “vivace” a ciò che accade a loro attorno.

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Pubblicato da Marta Abbà il 17 luglio 2017