Gli interruttori che fanno risparmiare

Il meccanismo interno di un interruttore crepuscolare

Il meccanismo interno di un interruttore crepuscolare

Gli interruttori sono un ‘ingrediente base’ del sistema di illuminazione regolando la fase di accendi-spegni delle luci.  Con gli interruttori giusti, cioè adatti al particolare uso della luce in quel particolare tipo di ambiente, si può risparmiare parecchia energia elettrica e sgonfiare la bolletta.

Risparmiare dove? Considerato che i consumi per l’illuminazione incidono per il 14% sui consumi totali di elettricità nel residenziale, per l’8,70% nell’industria e per il 28,30 nel terziario (uffici, ospedali, scuole, negozi…) è soprattutto in quest’ultimo settore che gli interruttori si rivelano importanti.

Intendiamoci, anche in casa gli interruttori della luce sono importanti, ma più per un discorso di comfort che di risparmio (per risparmiare in casa valgono di più le buone regole di comportamento) mentre è nei grandi ambienti di tipo promiscuo che si rivelano indispensabili per evitare gli sprechi.

Certamente non è solo con gli interruttori che si affronta il costo dell’illuminazione di un ambiente e magari di un intero edificio, dove è più sensato ragionare in termini di ‘sistema di illuminazione’ (dai corpi illuminanti ai sensori al software di gestione), ma la fase accendi-spegni resta determinante.

Gli interruttori più comuni sono di quattro tipi: interruttori accendi spegni; interruttori a tempo; interruttori che rilevano la luce solare; interruttori che rilevano la presenza di persone.

Interruttori accendi-spegni. I dispositivi di questo tipo è bene che siano in numero sufficiente a illuminare singole parti dell’ambiente piuttosto che l’intero ambiente (la cosiddetta illuminazione a zona). È consigliabile che le zone regolate da un interruttore siano parallele alle finestre, così da sfruttare meglio la luce naturale.

Interruttori a tempo. Sono convenienti soprattutto quando l’ambiente è usato poco e per brevi periodi, tipicamente nei magazzini. Possono essere dotati di rilevatori di movimento che, in base alle esperienze, nei magazzini molto grandi possono far risparmiare fino al 70 per cento. L’ostacolo all’adozione è dato dal costo, che li rende convenienti solo quando l’energia in gioco è notevole. Sempre nei magazzini, va valutata la possibilità di installare sistemi captanti.

Interruttori che rilevano la luce solare. Anche i dispositivi di questo tipo costano parecchio e convengono solo negli edifici molto grandi. In genere funzionano in tre modalità diverse: on/off; a spegnimento graduale; a controllo continuo. Non esistono interruttori solari che regolano lo spegnimento di una singola lampada per volta.

Interruttori che rilevano la presenza di persone. Accendono se c’è qualcuno nell’ambiente, spengono se non c’è nessuno. Sicuramente fanno risparmiare parecchia energia, ma la loro installazione è conveniente solo se l’edificio è in costruzione oppure oggetto di una importante ristrutturazione.

Pubblicato da Michele Ciceri il 16 luglio 2014