Inquinamento acustico: cosa dice la legge

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Inquinamento acustico: cosa dice la legge e come tutelarsi in caso di eccessivo rumore proveniente dal vicinato. A chi rivolgersi e modello di esposto da presentare al Comune.

L’isolamento acustico degli involucri edilizi è la migliore strategia per difendersi dalle fonti di rumore che possono turbare la quiete domestica.

Inquinamento acustico, cosa dice la legge

Nel 1995, si sentì la necessità di inserire una legge che disciplinasse e fornisse una definizione di quello che è l’inquinamento acustico, così, nell’articolo 2 della legge 447 si legge:

“l’introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le normali funzioni degli ambienti stessi”

Per accedere alla legge completa sull’inquinamento acustico, vi rimandiamo alla pagina: Inquinamento acustico, normativa.

Inquinamento acustico e problemi con i vicini di casa

In caso di contenzioso con i vicini di casa per inquinamento acustico (disturbi da rumore) si fa riferimento all’articolo 884 del Codice Civile.

Inquinamento acustico, a chi rivolgersi

Chiamare i carabinieri, i vigili, la polizia o altre forze dell’ordine, in caso di inquinamento acustico, non sempre restituisce gli effetti sperati. Infatti, non è a queste forze dell’ordine che bisogna sporgere denuncia o fare la segnalazione.

In tema di rumorosità inquinamento acustico, la legge è sempre dalla parte dell’utente ma prevede difficili meccanismi di tutela.

In caso di fastidi derivati dall’inquinamento acustico per rumori provenienti dall’esterno della casa, le attività di controllo e verifica fonometrica sono svolte dall’ARPA di zona. L’ARPA è l’Agenzia per la protezione ambientale e svolge anche il ruolo di disciplinare e tutelare l’ambiente dalle fonti di inquinamento acustico.

In caso di fonti di rumore esterne (locali, pub, discoteche, stabilimenti balneari…), non dovete chiamare carabinieri o vigili urbani, dovreste sporgere un esposto per inquinamento acustico al Comune di Appartenenza, allo sportello dedicato al Settore Ambientale.

In allegato a fine paragrafo, troverete il modello da compilare per segnalare una fonte di inquinamento acustico. Il modello, compilato e adeguatamente modificato in base alle richieste della vostra amministrazione locale, dovrà essere presentato al Comune di Residenza, presso il Settore Ambientale.

Link utile: modello per segnalazione di inquinamento acustico

Lo stesso esposto può essere usato anche in caso di inquinamento acustico prodotto dai vicini di casa. Se i vicini di casa hanno installato una caldaia o un condizionatore particolarmente rumoroso a ridosso di una vostra finestra, potete appellarvi all’articolo 844 del codice civile.

Se la fonte di rumore non rispetta i requisiti previsti dalla legge quadro 447 del 1995, sarà possibile intervenire.

Quando l’inquinamento acustico non viene dall’esterno del vostro edificio ma riguarda problemi legati a rumori all’interno dello stesso edificio, sarà necessario rivolgersi a un tecnico abilitato per effettuare delle verifiche mediante fonometro.

Zonizzazione acustica: limiti di inquinamento acustico

I Comuni sono divisi in zone e ogni zona deve rispettare dei limiti di inquinamento acustico. Questo principio si chiama “zonizzazione acustica ed è uno strumento di pianificazione in base al quale il territorio comunale viene suddiviso in aree acusticamente omogenee. Ogni area sarà legata a una classe con relativi limiti di inquinamento acustico.

Cosa dice la legge? E’ il DPCM del 14 novembre del 1997 che fissa i valori massimi di rumore immessi in un ambiente esterno (definiti valori limite di immissione).

Questi valori cambiano in base alle zone ma anche in base alle ore. Vi sono valori massimi diurni e notturni. Il Comune è generalmente suddiviso in sei classi.

La Classe 1 è un’area particolarmente protetta con “livello sonoro equivalente continuo” pari a 45 nella fascia diurna e 35 in quella notturna.

La fascina diurna va dalle 6 del mattino fino alle 22 mentre la fascia notturna va dalle 22 alle 6 del mattino. Le aree destinate a uso residenziale fanno parte della Classe II.

Pubblicato da Anna De Simone il 23 ottobre 2016