Conto energia e incremento della tariffa incentivante

Il Conto Energia rappresenta un’ottima risorsa per gli utenti che intendono affidarsi alle energie pulite. In questo articolo abbiamo descritto gli incentivi 2013 previsti per il fotovoltaico. Le tariffe descritte possono essere incrementate grazie al “Premio per impianti fotovoltaici abbinati a un uso efficiente dell’energia”. In altre parole, se l’impianto fotovoltaico soddisfa specifici criteri, potrà beneficiare di un premio aggiuntivo rispetto ai classici incentivi per il fotovoltaco.

L’incremento della tariffa può essere applicato solo in determinati casi, vediamo quali.

  • In primis, l’impianto fotovoltaico deve aver fatto richiesta degli incentivi del Conto Energia e beneficiare delle tariffe previste per i piccoli impianti installati sugli edifici
  • L’edificio che beneficia dell’energia prodotta dall’impianto deve essere munito di certificazione energetica.
  • In seguito all’entrata in esercizio dell’impianto, l’edificio dovrà aver subito interventi che hanno portato alla riduzione di almeno il 10% degli indici di prestazione energetica.
  • L’edificio, nel richiedere una nuova certificazione energetica, dovrà attestare la riduzione del fabbisogno di energia individuata al secondo punto di questo elenco.

Il premio sulla tariffa incentivante viene riconosciuto nell’anno solare successivo a quello della data di richiesta dell’istanza. Il premio non potrà superare il 30 per cento dell’incentivo riconosciuto alla data di entrata in funzione dell’impianto fotovoltaico, pertanto, i premi non sono cumulabili tra loro.

In cosa consiste il Premio per impianti fotovoltaici abbinati a un uso efficiente dell’energia?

  1. Incremento del 5 per cento della tariffa. Previsto per gli impianti fotovoltaici non realizzati su edifici unicati in zone classificate come industriali, miniere, cave o discariche esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati alla data di entrata in vigore del DM 05/05/2011.
  2. Incremento del 10 per cento della tariffa. Previsto quando l’impianto fotovoltaico ha visto un costo d’investimento (per ciò che riguarda i componenti diversi dal lavoro) che sia per almeno il 60 per cento, riconducibile a una produzione realizzata all’interno dell’Unione europea, ecco perché non affidarsi al fotovoltaico made in China.
  3. Incremento di 0,05 euro/kWh. Previsto quando l’impianto fotovoltaico va a sostituire una copertura in eternit.
  4. Per gli impianti realizzati su pensiline, tettoie, serre, barriere acustiche e pergole fotovoltaiche, l’incremento della tariffa di incentivo è pari alla media aritmetica tra la tariffa spettante agli impianti realizzati su edifici e quella spettante agli altri impianti.

Pubblicato da Anna De Simone il 3 gennaio 2013